A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Ciro Novellino, giornalista e conduttore di CalcioNapoli24. Di seguito, un estratto dell’intervista.
Napoli, Novellino: “Dopo Spalletti bisognava prendere Conte per continuare a vincere, continuo a pensarla così e mi auguro che possa restare ancora a lungo”
In merito a tutto quello che sta accadendo nel calcio italiano, tra il nuovo scandalo arbitrale e le parole di Fabrizio Corona che preannunciano possibili stravolgimenti, ha paura che il Napoli possa essere coinvolto in qualche modo?
“No, perché quello che diceva Fabrizio Corona e che riguarda il Napoli e Antonio Conte è legato a un episodio accaduto nello spogliatoio tra Conte e la squadra, non a un contesto relativo ad arbitri, agenti, procuratori e quant’altro. È un discorso diverso quello che fa sul Napoli.
Anche perché Aurelio De Laurentiis, che pure è costretto in molti casi a pagare commissioni ai procuratori e agli agenti, ci va sempre con i piedi di piombo ed evita ogni tipo di problema. La dimostrazione sta nel fatto che il tanto acclamato caso Osimhen probabilmente finirà in una bolla di sapone, visto che il Napoli ha fatto ciò che doveva fare. Se qualcosa c’è stato, non è di certo per colpa del Napoli, ma eventualmente per quanto accaduto in Francia.”
Napoli-Novellino: “Il Napoli con De Laurentiis non fallirà mai”
Il Napoli sembrerebbe ancora una volta essere un esempio da seguire nel mondo del calcio. Un esempio che, le chiedo, può continuare a essere competitivo? Sappiamo che la concorrenza è molto serrata ma, in alcuni casi, anche sleale. Se il Napoli prova a tenere i conti in ordine e, ad esempio, a gennaio è stato costretto a fare un mercato a saldo zero, sembra che questa regola non valga proprio per tutti, non trova?
“Esattamente così. Ed è questo che deve cambiare. Non si può creare un problema solo quando si parla del Napoli. Aurelio De Laurentiis, nel corso degli anni, è riuscito a costruire una società solida.
E di una cosa sono certo: con De Laurentiis il Napoli non fallirà mai. Il Napoli è una delle poche società in grado di autogestirsi. De Laurentiis non è Paperon de’ Paperoni, non ha disponibilità infinite tali da consentire investimenti senza limiti, però è un imprenditore che sa gestire il club nel modo corretto, portandolo a livelli importanti attraverso scelte oculate.”
Quello che è accaduto a Gennaio è stata una cattiveria. Società indebitate per milioni e milioni di euro possono fare mercato, mentre il Napoli, che aveva oltre 200 milioni in cassa, no? Per quale motivo il Napoli non può prendere 10 milioni dalle proprie casse per acquistare un giocatore e deve invece fare mercato a saldo zero?
“Per me è stata una cattiveria vera e propria nei confronti del Napoli. Probabilmente, come dice Antonio Conte, lo scudetto vinto l’anno scorso non solo ha sorpreso tanti, ma forse ha anche dato fastidio a qualcuno.
Non voglio alimentare polemiche, però alcune riflessioni vengono spontanee. Mi baso sulle parole di Conte, che ha detto: ‘Abbiamo fatto qualcosa di straordinario e probabilmente abbiamo dato fastidio’. Ecco, questo fa pensare.”
Quanto peserà, sulla scelta di Conte e di Aurelio De Laurentiis di continuare o meno insieme nella prossima stagione, la cattiva gestione, possiamo dirlo, dal punto di vista del numero degli infortuni muscolari?
“Nel momento in cui si parlerà del futuro, i due si siederanno a tavolino, magari già dalla prossima settimana, con il Napoli qualificato matematicamente in Champions League e metteranno sul tavolo sia gli aspetti positivi sia quelli negativi della stagione.”
Da una parte c’è Antonio Conte, che ovviamente chiederà rinforzi, un ringiovanimento della rosa ma anche investimenti importanti. Dall’altra, Aurelio De Laurentiis chiederà spiegazioni sugli infortuni, ma anche sulle scelte tecniche. Perché alcuni calciatori fortemente voluti da Conte penso a Noa Lang, Beukema o allo stesso Billy Gilmour hanno giocato pochissimo o sono spariti dalle rotazioni.
“Ci sono state situazioni paradossali, con Beukema che a un certo punto non giocava neanche quando in difesa mancavano uomini. Queste sono valutazioni che De Laurentiis sicuramente farà.
Io resto del partito di Antonio Conte, l’ho sempre detto: dopo Spalletti bisognava prendere Conte per continuare a vincere. Continuo a pensarla così e mi auguro che possa restare ancora a lungo.”
Napoli-Novellino: “Il Napoli non mi è sembrato davvero in lotta per lo scudetto”
La Champions League pesa tantissimo: il mancato accesso agli ottavi, o almeno ai playoff, è un macigno. Alcune partite sono state davvero inspiegabili, penso allo 0-0 col Copenaghen o al pesante ko contro il PSV Eindhoven. Così come va migliorata la gestione della Coppa Italia, perché il Napoli poteva tranquillamente vincerla.
“Sì, assolutamente. Una Coppa Italia che avrebbe potuto impreziosire ulteriormente una stagione nella quale, però, il Napoli non mi è sembrato davvero in lotta per lo scudetto.
A un certo punto il Napoli era riuscito a tenere il passo dell’Inter, ma poi il calo è stato evidente, complice soprattutto il numero impressionante di infortuni. Se oggi l’Inter ha tutti questi punti di vantaggio, un motivo c’è.”
Io però torno sempre a una frase detta da Antonio Conte a inizio stagione: ‘Questa sarà una stagione molto difficile’. Non so se lo dicesse per mettere le mani avanti o perché avesse già percepito alcuni problemi. Ma Conte, spesso, certe cose le capisce prima degli altri.
“Quando dopo la partita con il Parma parlò del secondo posto come del ‘primo posto dei perdenti’, e poi il Napoli perse malamente con la Lazio al Maradona, evidentemente qualcosa aveva già intuito.
O stava proteggendo la squadra, oppure stava lanciando un messaggio preciso. Noi non possiamo sapere cosa pensasse realmente, ma resta il fatto che Antonio Conte, nella maggior parte dei casi, anticipa situazioni che poi si verificano.”
Secondo alcune indiscrezioni giornalistiche, il Napoli avrebbe offerto addirittura cinque milioni di euro a stagione a Maurizio Sarri. Le risulta? E, qualora non le risultasse, le sembra comunque una notizia verosimile?
“Su Maurizio Sarri ho un pensiero molto preciso. Ho avuto il privilegio di conoscerlo personalmente quando registrammo quella doppia intervista con lui e Walter Mazzarri nelle rispettive abitazioni.
In quell’occasione ebbi la sensazione che qualcosa, nel rapporto tra Sarri e Aurelio De Laurentiis, si fosse rotto in maniera profonda.”
Leggi anche
Franco Piantanida: “Rrahmani e Milinkovic top di Como-Napoli. Flop De Bruyne, ma ha margine”
Giovanni Alfano