Le domande (s)comode post Napoli-Parma: il fuorigioco, lo scudetto, il mercato fallimentare

Napoli, 15 gennaio 2026

Stamattina il tifoso azzurro si sveglia amareggiato, moltissimo. Le sue aspettative sono andate in fumo in soli tre giorni e adesso si trova a fare i conti con quello che non è un gran caffè ma neanche una tazza di brodo da buttare. Stamattina si pensa a Lang, Lucca e al regolamento sul fuorigioco, a un distacco maturato quasi all’improvviso e che adesso lascia posto solo a domande (s)comode.

Le domande (s)comode post Napoli-Parma: il fuorigioco, lo scudetto, il mercato fallimentare

Il gol annullato è applicazione del regolamento o ennesimo errore arbitrale? In questo caso, riportiamo fedelmente l’estratto:
Un calciatore si trova in posizione di fuorigioco se:
• una qualsiasi parte della testa, del corpo o dei
piedi è nella metà avversaria del terreno di gioco
(esclusa la linea mediana) e
• una qualsiasi parte della testa, del corpo o dei
piedi è più vicina alla linea di porta avversaria
rispetto sia al pallone, sia al penultimo avversario.
Le mani e le braccia di tutti i calciatori, inclusi i portieri, non sono da considerare. Al
fine di determinare una posizione di fuorigioco, il limite superiore del braccio
coincide con la parte inferiore dell’ascella.
Un calciatore non si trova in posizione di fuorigioco se si trova in linea con:
• il penultimo avversario oppure
• gli ultimi due avversari
Dopo aver letto ciò, torniamo alla visione delle immagini e potremmo facilmente trarre una conclusione

Mister, perché Miguel Gutierrez non entra in campo? Nella formazione titolare figura Olivera, sostituito da Elmas al 58′. Contemporaneamente, David Neres prende il posto di Lang e Leonardo Spinazzola sostituisce Mazzocchi. Il numero 20 azzurro ad esempio, è uno dei calciatori maggiormente impiegati dalla Supercoppa ad oggi, mentre Gutierrez è sceso in campo una settimana fa, da titolare, contro il Verona. Mister, perché non scegliere l’unico calciatore con un minimo di fiato in questa perenne emergenza?

Scott Mctominay doveva riposare? Rispondere a questa domanda sembra quasi superfluo. Provateci voi a tener fuori l’uomo che ha segnato tre degli ultimi quattro gol del Napoli. A quanto pare lo scozzese si sarebbe iscritto anche ieri nel registro marcatori, quindi 4/4, ops.

Il mercato estivo è stato fallimentare? Le parole sono importanti. Cercate bene le parole, dovete sceglierle, potremmo dire parafrasando Benigni. Quando si parla di fallimento si indicano Lorenzo Lucca e Noa Lang, inutile girarci intorno. I tanto chiacchierati 70 milioni di euro pesano, ma questa è una constatazione che supera addirittura l’ambito finanziario. Entrambi non hanno dato quasi nulla al Napoli, è un fatto. L’assist dell’olandese a S.Siro? Ci può stare, grazie Noa.

È davvero tutto finito? Ai punti assolutamente no. Il calcio è un gioco meraviglioso e la matematica ci dice che, eventualmente, sabato il distacco potrebbe anche ridursi nuovamente a quattro punti. I numeri non condannano gli azzurri, mancano 4 mesi e il rientro di tutti gli infortunati. Proprio questo aspetto, a costo di essere ripetitivi, racchiude l’unica risposta che serve. Il Napoli, allo stato attuale, non può fare più di così. Una gara ogni tre giorni non è sostenibile senza la possibilità di fare scelte. Non si tratta solo di rotazioni degli 11 titolari, ma anche di cambi di rotta a gara in corso. Non c’è possibilità di provare nuove soluzioni, di cercare di scardinare quelle gare velenose e bloccate. Insomma, il coniglio nel cilindro non c’è. Conte, Stellini e tutto lo staff (calciatori compresi) hanno più volte ribadito di star dando il 100%. Il disfattismo nasce però dalla visione di una realtà che, purtroppo, si impone. Gli azzurri non dovrebbero più sbagliare, almeno in attesa di passi falsi là davanti. Non ci sono bonus. La speranza è che, con l’organico al completo, non ci si trovi a mangiarsi le mani…

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