Un talentuosissimo calciatore belga si è unito al Napoli questa estate. Stiamo parlando di Kevin De Bruyne, un ragazzo che ha rivoluzionato il modo di essere centrocampista ed è diventato leggenda del Manchester City, club che ha lasciato pochi mesi fa. Ed il destino spesso scherza, e questa volta l’ha fatto con il belga, il quale aveva promesso ai tifosi del City che si sarebbero rivisti ben presto. Caso della vita: l’esordio in Champions con la maglia del Napoli sarà proprio all’Etihad Stadium. Proprio contro il Manchester City. Proprio davanti ai tifosi che tanto l’hanno amato e che gli hanno attribuito il nome di “King Kev” (Re Kevin).
Ed il Re, stasera, tornerà nello stadio dove è diventato grande: lo farà con la maglia del Napoli ed Antonio Conte in panchina a dargli indicazioni. E non Pep Guardiola, l’allenatore che lo ha accompagnato nella sua lunga esperienza a Manchester e con il quale ha vinto trofei e battuto record.
Chi è Kevin De Bruyne: età, ruolo e caratteristiche tecniche
Di nazionalità belga, Kevin De Bruyne è nato a Drongen nel 1991. Alto 181 cm, è un trequartista puro che però riesce ad adattarsi perfettamente in tutte le zone del centrocampo. La sua perfetta visione di gioco, l’eccellente (quanto meravigliosa) precisione nei passaggi e il grandioso controllo palla, lo rendono uno dei migliori centrocampisti in circolazione. Fiuto del gol non indifferente, nella sua carriera ha messo a segno sia gol dalla distanza che ravvicinati.
De Bruyne nel Napoli
Nel Napoli di Conte, Kevin De Bruyne sta giocando in un inedito centrocampo a 4, dove spesso si muove alle spalle della punta ed agisce molto bene sulla trequarti. Al momento, in 3 partite ufficiali giocate, ha già messo a referto 2 gol, entrando sempre di più nel gruppo degli inamovibili di Antonio Conte. Inoltre è diventato rigorista: a Firenze, infatti, ha battuto lui il calcio di rigore che ha poi sbloccato la sfida.
La carriera: gli inizi al Gent, poi Genk e Werder Brema
All’età di 12 anni, entra nel settore giovanile del Gent. Dopo appena due anni, viene acquistato dal Genk. Il club belga a 17 anni lo fa esordire in prima squadra. Ben presto diventa un pilastro del Genk, club nel quale resterà fino al 2012, quando viene acquistato dal Chelsea. Il club formalizza il suo acquisto a gennaio e lo lascia in prestito al Genk fino al termine della stagione. Conclude la sua esperienza con la squadra belga dopo aver realizzato 17 gol e 36 assist in 113 presenze. Al termine dell’esperienza con la squadra belga, durante la sessione estiva di calciomercato del 2012, passa in prestito per un anno al Werder Brema. Nella sua prima esperienza in Germania, realizza 10 gol e 10 assist in 34 presenze.
Il passaggio ai “grandi” ed il ritorno in Germania
Di rientro dal prestito in Germania e sotto la guida di José Mourinho ha inizio, nel 2013, l’esperienza al Chelsea debuttando nel massimo campionato inglese contro l’Hull City. A metà stagione però, sono soltanto 9 le presenze (con 1 assist) e trovando poco spazio, a gennaio 2014, chiede il trasferimento. Viene ceduto, per 16 milioni di sterline al Wolfsburg.
La stagione della consacrazione
Nel club tedesco, trova subito spazio e da gennaio a giugno mette a referto 3 gol e 7 assist in 18 presenze. De Bruyne si conferma la stagione seguente durante la quale è protagonista di un grandissimo campionato che porta i riflettori su di lui: ecco la consacrazione di uno dei talenti migliori d’Europa. Al termine della stagione, viene nominato “giocatore dell’anno in Germania”. Prima del termine della sua esperienza al Wolfsburg, conquista la Supercoppa di Germania contro il Bayern Monaco. Termina l’esperienza tedesca dopo 73 presenze, 20 gol e 37 assist.
La nascita di una lunga storia d’amore
La carriera di De Bruyne riceve una svolta decisiva, quando il 30 agosto 2015 si trasferisce al Manchester City per 78 milioni di euro. Qui De Bruyne si afferma, si conferma e si consacra definitivamente come uno dei migliori centrocampisti d’Europa e del Mondo. Vince ben 19 trofei con il club: 5 Premier League, 6 Coppe di Lega inglese, 3 Community Shield, 2 Coppe d’Inghilterra. A livello internazionale vince una Supercoppa UEFA e una Coppa del Mondo per Club. Ma soprattutto, vince la Champions League, per la prima volta nella sua storia e nella storia del club e centrando così uno storico “treble”. Dalla seconda stagione con il Manchester City, De Bruyne viene allenato da Pep Guardiola. L’allenatore spagnolo resterà il suo allenatore per 9 anni. Quindi una fetta di esperienza con i citizens, De Bruyne la vive sotto la guida tecnica di Guardiola. Con il suo aiuto, rivoluziona il ruolo del centrocampista. Guardiola, promotore del calcio moderno, stravede per Kevin. Ed infatti, De Bruyne diventa uno dei perni principali della squadra. Il calciatore belga termina la sua esperienza con il Manchester City dopo 422 partite giocate, 108 gol e 177 assist.
Nazionale belga
Dopo aver giocato nelle giovanili del Belgio U18, U19 e U21, viene convocato nella Nazionale maggiore all’età di 19 anni, nel 2010. Ma è solo dal 2012 in poi che, il belga, viene convocato in pianta stabile dai Diavoli Rossi. Con 34 gol realizzati, De Bruyne è dietro solo a Romelu Lukaku nella classifica dei migliori marcatori della storia del Belgio. Inoltre, in 113 partite giocate fino ad ora, De Bruyne ha servito anche 53 assist.
A cura di Antonio Magliocca
LEGGI ANCHE BatManna: il direttore che si muove nell’ombra
Antonio Magliocca