Massimiliano Allegri è ufficialmente tornato a far parte del mondo Milan dopo l’addio nel 2014. Il tecnico toscano è stato uno dei profili più ambiti negli ultimi due mesi (Napoli in primis), ma ha scelto di sposare la causa rossonera per rilanciarne il progetto. Conferenza stampa di presentazione che si è tenuta nella giornata di ieri, in cui Allegri ha dimostrato che si, sarà anche passato del tempo, ma il suo stile resta unico e inconfondibile. Obiettivo chiaro, quello del ritorno in Champions League, ma asticella sempre alta in vista di una primavera in cui si potrebbero raccogliere frutti importanti.
Max Allegri bis: sorrisi e domande, con la suggestione scudetto sulla scia del Napoli contiano
Quando si sceglie un tecnico del livello di Massimiliano Allegri non lo si fa semplicemente per il gusto di partecipare. Il livornese ha una carriera che parla chiaro, con gli anni alla guida della Juventus che ne hanno consacrato il percorso. Non è un caso infatti che Aurelio De Laurentiis avrebbe voluto affidargli la conduzione in caso di eventuale addio da parte di Antonio Conte. Proprio quel Napoli che ha trionfato in campionato in una stagione senza competizioni europee, sembra diventare esempio da cui trarre qualche spunto:
“Intanto cominciamo ad allenarci. Io credo che bisogna iniziare la stagione con grande entusiasmo, passione, lavoro, senso di responsabilità per creare i presupposti per essere a marzo nelle migliori condizioni per poter raggiungere gli obiettivi a fine stagione. Il primo obiettivo è che il Milan torni a giocare la Champions. A marzo bisogna essere in quelle posizioni”.
E ancora…”“Posso solo dire che quando si lavora al Milan bisogna avere tutti l’ambizione di avere il massimo dei risultati: bisogna cominciare a lavorare con la convinzione di ottenere il massimo dei risultati. Se a marzo saremo a bravi ad essere nelle posizione importanti allora giocheremo per cose importanti. Ora non serve a niente dire che vinceremo il campionato: bisogna essere responsabile e concreti, ottenendo risultati attraverso passione, lavoro e la responsabilità che ognuno di noi all’interno di questo club deve avere”.
Insomma, un Massimiliano Allegri che ha dimostrato la consapevolezza che ci si aspettava rispetto alle attuali condizioni dell’ambiente Milan, ma che non si accontenta di confermarne i limiti. Il piano stagionale per adesso è tracciato, servirà faticare, assai…