Napoli, tre pareggi nelle ultime tre partite. E’ crisi? I precedenti dicono che…

Conte Napoli Pillon

Il Napoli guida la classifica di Serie A con 56 punti, a due lunghezze di vantaggio sull’Inter seconda. L’Atalanta è distante 5 punti, la Juventus e la Lazio 10, mentre la Fiorentina è a meno 14. Il Milan è lontano 15 punti, la Roma addirittura 19. Nelle ultime tre partite, però, gli azzurri hanno racimolato solo 3 punti facendo scattare un campanello d’allarme.

Napoli, è crisi? La risposta è “no”

Come detto, il Napoli ha raccolto solo 3 punti nelle ultime 3 partite pareggiando contro Roma, Udinese e Lazio. Soprattutto a Roma, sono stati lasciati per strada 4 punti nei minuti finale. Infatti, nelle due trasferte capitoline, il pareggio dei giallorossi e dei biancocelesti è avvenuto negli ultimi istanti di gara spegnendo la gioia del bottino pieno ai partenopei. Differente, invece, il pari casalingo contro l’Udinese dove la squadra è apparsa stanca e in balia di un avversario più determinato e che arrivava sempre primo soprattutto sulle seconde palle. Questi risultati hanno smosso un po’ l’ambiente intorno alla squadra attribuendo “colpe” al mercato deficitario della società e ad alcune presunte scelte sbagliate di Conte, reo di dare poco spazio alle seconde linee. Ma è davvero così un dramma? E veramente si può parlare di minicrisi?

La risposta è “no”. Infatti, il Napoli è imbattuto da 10 giornate in cui ha raccolto 7 vittorie e 3 pareggi. Inoltre, gli azzurri hanno subito l’ultima sconfitta l’8 dicembre 2024 (più di 2 mesi fa) e hanno addirittura aumentato il vantaggio sulle pretendenti alla zona Champions che è il reale obiettivo di Conte e della società. Ad avvalorare il lavoro della squadra azzurra, sono i dati sull’Inter e l’Atalanta, dirette concorrenti del Napoli in un’ipotetica corsa scudetto. I nerazzurri nelle ultime 5 partite hanno ottenuto 7 punti e un misero punto nelle ultime 3 trasferte. La squadra di Gasperini ha fatto pure peggio: tra gennaio e febbraio, i bergamaschi hanno vinto solo contro Como e Verona, pareggiato 4 gare e perso proprio con il Napoli per un totale di 10 punti su 21 disponibili.

Tra sfortuna e picco fisico, tutto pronto per il rush finale

Analizzando quindi la situazione delle prime tre della classe, si capisce che il Napoli sta compiendo un vero miracolo sportivo e parlare di crisi dopo un calendario come quello degli azzurri è alquanto “esagerato”. La società poteva fare di più? Assolutamente si! La rosa può sembrare corta nei rincalzi e forse anche Conte lo sta facendo indirettamente notare non considerando le alternative all’altezza dei titolari. Anche la sfortuna ci ha messo lo zampino e prevedere tre infortuni nella stessa zona di campo è impossibile. Un piccolo appannamento fisico era più che prevedibile, come capitato in altri momenti della stagione, soprattutto dopo un calendario che ha messo a dura prova gambe e testa dei giocatori. Il tutto, però, potrebbe essere finalizzato alla preparazione del forcing finale dove sarà toccato di nuovo il “picco fisico” in vista dello scontro diretto dei primi di marzo e gli ultimi due mesi di campionato.

In questo momento storico la piazza dovrà compattarsi e non fare critiche sterili né alla società né alla squadra e tantomeno accanirsi su alcuni giocatori che hanno probabilmente nel loro bagaglio tecnico poche mosse a disposizione per sopperire alla mancanza dei titolari. Con il rientro in gruppo di Spinazzola e di Oliveira probabilmente entrambi convocati per la partita contro il Como di domenica alle 12:30, Conte avrà a disposizione cambi per la fascia sinistra e quindi sicuramente vedremo un altro Napoli. La squadra ha bisogno di fiducia e supporto. I tifosi sono chiamati a fare questo evitando, se possibile, di ergersi ad allenatori o a direttori sportivi.

A cura di Sabato Peluso

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