Non basta Osimhen, Luvumbo e il Cagliari beffano il Napoli al 96′

Napoli Cagliari Osimhen

Il Napoli continua a non vincere lontano dal Maradona, a Cagliari è Luvumbo a siglare, al gong, la rete che pareggia il vantaggio di Osimhen.

Non basta Osimhen, Luvumbo e il Cagliari beffano il Napoli al 96′

Nel primo quarto d’ora non accade nulla. Le squadre non riescono ad entrare nelle rispettive aree di rigore e, dunque, le conclusioni latitano. In particolare, è il Napoli che gestisce palla con maggiore continuità. Il possesso degli azzurri, tuttavia, è sostanzialmente orizzontale, non potendo scalfire quella che è una retroguardia solida e compatta come quella rossoblù. La squadra di Ranieri attende sotto la linea del pallone, chiudendo spazi e non concedendo profondità.

La prima occasione, al sedicesimo, è del Cagliari. I calciatori rossoblù sono scaltri, prendendo sul tempo gli azzurri – impegnati a protestare – nella battuta di una rimessa laterale. La palla giunge a Luvumbo, sulla corsia sinistra, che crossa per Jankto. Il centrocampista, dall’altro lato dell’area di rigore, non inquadra, di testa, la porta difesa da Meret.

Al 23′ è ancora Luvumbo a seminare il panico. Un suo cross attraversa tutta l’area di rigore, ma una deviazione toglie la palla dai piedi Lapadula, in posizione favorevole. Pochi secondi dopo ci prova Lapadula, sempre dal secondo palo, a sorprendere Meret. Il suo colpo di testa, però, è debole.

Per assistere al primo tiro del Napoli bisognare attendere il ventottesimo minuto. Raspadori controlla e tira in un attimo e, col mancino, prova a piazzare la sfera alla sinistra di Scuffet. Il portiere, però, si distende e devia al lato.

Al 33′, il Cagliari sigla la rete del vantaggio. I padroni di casa battono una punizione dalla trequarti, il cross è profondo e Rrahmani prova ad intervenire. La deviazione del kosovaro non è precisa e finisce per beffare lo stesso Meret. Tuttavia, la sala Var richiama Pairetto per giudicare l’influenza di Lapadula, in offside sul cross. Il direttore di gara, pertanto, decide di annullare la rete proprio per fuorigioco della punta peruviana.

Al 42′ uno spiovente di Makoumbou innesca Lapadula, inseritosi centralmente. La palla è alta e Meret esce dai pali per respingere la sfera. Il portiere svetta ma si scontra proprio con l’attaccante rossoblù. Con la porta priva di protezione, Luvumbo prova a respingere di testa in gol, ma non è preciso.

Non accade null’altro nel primo tempo. Cagliari e Napoli vanno a riposo con un pareggio a reti bianche, frutto della scarsa produttività offensiva.

Nel primo quarto d’ora non accade nulla. Le squadre non riescono ad entrare nelle rispettive aree di rigore e, dunque, le conclusioni latitano. In particolare, è il Napoli che gestisce palla con maggiore continuità. Il possesso degli azzurri, tuttavia, è sostanzialmente orizzontale, non potendo scalfire quella che è una retroguardia solida e compatta come quella rossoblù. La squadra di Ranieri attende sotto la linea del pallone, chiudendo spazi e non concedendo profondità.

La prima occasione, al sedicesimo, è del Cagliari. I calciatori rossoblù sono scaltri, prendendo sul tempo gli azzurri – impegnati a protestare – nella battuta di una rimessa laterale. La palla giunge a Luvumbo, sulla corsia sinistra, che crossa per Jankto. Il centrocampista, dall’altro lato dell’area di rigore, non inquadra, di testa, la porta difesa da Meret.

Al 23′ è ancora Luvumbo a seminare il panico. Un suo cross attraversa tutta l’area di rigore, ma una deviazione toglie la palla dai piedi Lapadula, in posizione favorevole. Pochi secondi dopo ci prova Lapadula, sempre dal secondo palo, a sorprendere Meret. Il suo colpo di testa, però, è debole.

Per assistere al primo tiro del Napoli bisognare attendere il ventottesimo minuto. Raspadori controlla e tira in un attimo e, col mancino, prova a piazzare la sfera alla sinistra di Scuffet. Il portiere, però, si distende e devia al lato.

Al 33′, il Cagliari sigla la rete del vantaggio. I padroni di casa battono una punizione dalla trequarti, il cross è profondo e Rrahmani prova ad intervenire. La deviazione del kosovaro non è precisa e finisce per beffare lo stesso Meret. Tuttavia, la sala Var richiama Pairetto per giudicare l’influenza di Lapadula, in offside sul cross. Il direttore di gara, pertanto, decide di annullare la rete proprio per fuorigioco della punta peruviana.

Al 42′ uno spiovente di Makoumbou innesca Lapadula, inseritosi centralmente. La palla è alta e Meret esce dai pali per respingere la sfera. Il portiere svetta ma si scontra proprio con l’attaccante rossoblù. Con la porta priva di protezione, Luvumbo prova a respingere di testa in gol, ma non è preciso.

Non accade null’altro nel primo tempo. Cagliari e Napoli vanno a riposo con un pareggio a reti bianche, frutto della scarsa produttività offensiva.

Al minuto 59 è di nuovo l’asse Luvumbo-Lapadula a creare pericoli. L’angolano scatta sulla fascia e suggerisce un cross rasoterra per la punta. Lapadula effettua una conclusione che, complice anche lo sbilanciamento, si spegne al lato.

I ritmi faticano ad alzarsi. Le squadre non trovano verticalità e prevale l’incapacità di dare intensità e rapidità alla manovra. Si potrebbe dire che a vincere sono le difese, anche se la mancanza di idee e movimento gioca un ruolo fondamentale.

All’ora di gioco Ranieri inserisce Viola, Zappa e Pavoletti per Jankto, Gaetano e Lapadula.

Il Napoli batte un colpo al 65′. L’angolo viene battuto corto per Kvara che crossa dentro per Osimhen, ma il suo colpo di testa è centrale. Un minuto più tardi, il nigeriano sa essere più efficace. Raspadori, sulla corsia destra, ruba palla e conduce sino alla linea di fondo. Il cross è invitante per il nove azzurro che, questa volta, di testa può insaccare.

Al minuto 68 gli azzurri si divorano – clamorosamente – il raddoppio. Osimhen viene lanciato a tu per tu con Scuffet. Il suo scavetto termina sul palo, ma anche la respinta di Osimhen si spegne sul legno, a porta vuota. Kvara avrebbe l’opportunità di ribattere, anche lui, ma perde equilibrio al momento della conclusione. Per fortuna dei partenopei, il guardalinee segnala offside.

Al 72′ Calzona decide di sostituire Kvaratskhelia per Politano. Tre minuti dopo Ranieri è costretto a sostituire Pavoletti – per infortunio – in favore di Petagna. Esce anche Augello per Oristanio.

Il Cagliari prova ad aumentare i giri del motore. Con veemenza e aggressività, la squadra di Ranieri si riversa in avanti, tentando la strada del cross in area.

Non basta Osimhen, Luvumbo e il Cagliari beffano il Napoli al 96′

Al minuto 59 è di nuovo l’asse Luvumbo-Lapadula a creare pericoli. L’angolano scatta sulla fascia e suggerisce un cross rasoterra per la punta. Lapadula effettua una conclusione che, complice anche lo sbilanciamento, si spegne al lato.

I ritmi faticano ad alzarsi. Le squadre non trovano verticalità e prevale l’incapacità di dare intensità e rapidità alla manovra. Si potrebbe dire che a vincere sono le difese, anche se la mancanza di idee e movimento gioca un ruolo fondamentale.

All’ora di gioco Ranieri inserisce Viola, Zappa e Pavoletti per Jankto, Gaetano e Lapadula.

Il Napoli batte un colpo al 65′. L’angolo viene battuto corto per Kvara che crossa dentro per Osimhen, ma il suo colpo di testa è centrale. Un minuto più tardi, il nigeriano sa essere più efficace. Raspadori, sulla corsia destra, ruba palla e conduce sino alla linea di fondo. Il cross è invitante per il nove azzurro che, questa volta, di testa può insaccare.

Al minuto 68 gli azzurri si divorano – clamorosamente – il raddoppio. Osimhen viene lanciato a tu per tu con Scuffet. Il suo scavetto termina sul palo, ma anche la respinta di Osimhen si spegne sul legno, a porta vuota. Kvara avrebbe l’opportunità di ribattere, anche lui, ma perde equilibrio al momento della conclusione. Per fortuna dei partenopei, il guardalinee segnala offside.

Al 72′ Calzona decide di sostituire Kvaratskhelia per Politano. Tre minuti dopo Ranieri è costretto a sostituire Pavoletti – per infortunio – in favore di Petagna. Esce anche Augello per Oristanio.

Il Cagliari prova ad aumentare i giri del motore. Con veemenza e aggressività, la squadra di Ranieri si riversa in avanti, tentando la strada del cross in area.

A dieci dalla fine, escono Zielinski e Raspadori per Cajuste e Lindstrom. Negli ultimi minuti entra anche Simeone, in luogo di Osimhen.

Al novantesimo Politano avrebbe l’occasione di chiudere la partita. In contropiede, l’esterno viene liberato sulla destra, con ampio margine di conclusione. L’ex Sassuolo anticipa il portiere con la punta, ma il pallone sfiora il palo, spegnendosi sul fondo. Poco dopo sono Simeone e Lobotka ad impensierire la difesa rossoblù.

Quando la gara sembrava messa in cassaforte, arriva la beffa. Un lancio dalle retrovie è diretto, centralmente, verso l’area di rigore dei partenopei. La palla è alta, ma Juan Jesus decide di farle toccare terra, in area di rigore. Un errore clamoroso che favorisce Luvumbo. L’angolano, infatti, approfitta del palleggio per prendere posizione e, da breve distanza, scaricare ein gol la rete del pareggio.

L’uno a uno chiude la sfida e decreta il pareggio tra Cagliari e Napoli, con il rammarico degli ospiti per una vittoria soltanto sfiorata.

Gennaro Albolino

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