Garcia, Mazzarri e Calzona: gli allenatori cambiano ma arrivati ad un certo punto anche i calciatori con determinati errori ed atteggiamenti ci mettono del loro per continuare a rendere amara una stagione disastrosa dopo gli errori societari.
L’Editoriale – Il Napoli mette l’io davanti al noi e spreca due occasioni per chiudere una partita giocata sottotono
Il Napoli gioca sottotono per tutta la partita e col passare del tempo il Cagliari cresce e mette gli azzurri alle strette, trovando anche il gol del vantaggio su autogol di Rrahmani, annullato per fuorigioco di Lapadula. L’unico tiro in porta nel primo tempo è una conclusione di Raspadori dalla distanza. Infatti è ancora il Cagliari a sfiorare il gol del vantaggio, con il colpo di testa di Luvumbo che termina di poco a lato.
La ripresa continua sulla scia di quanto visto nei primi 45′, il Napoli primeggia nella voce possesso palla ma senza riuscire a trovare più di tanto movimenti e giocate che potessero far saltare le linee di pressione del Cagliari, molto strette e compatte in fase difensiva. A sbloccare la partita per il Napoli c’è il solito Osimhen: prima spara di testa tra le mani di Scuffet, poi sempre con la testa trova il gol del vantaggio. Paga la scelta di Calzona di schierare Raspadori sulla destra, decisivo il recupero sulla pressione sul portatore di palla del Cagliari (Augello), Jack punta sul fondo e crossa al centro per il nigeriano.
L’Editoriale – Il Napoli mette l’io davanti al noi e spreca due occasioni per chiudere una partita giocata sottotono
La gestione del Napoli negli ultimi inizia a consumare la beffa che arriva nel finale. Il Napoli mette l’io davanti al noi e spreca due occasioni clamorose per chiudere la partita. Politano cerca il gol di punta, una finezza, in questo caso provare il tiro, anche se Simeone stava arrivando sul secondo palo, è giusto ma sarebbe bastata una conclusione semplice. Mentre l’altro episodio è l’eccesso di egoismo da parte di Simeone: l’argentino tira addosso a Scuffet con Lindstrom libero che avrebbe dovuto soltanto spingere il tap-in vincente in porta.
Il Napoli non la chiude e Juan Jesus commette un errore clamoroso lasciando rimbalzare l’ultimo pallone disperato del Cagliari, in zona Zito Luvumbo. Questo contro il Napoli è il settimo punto ottenuto dai sardi grazie ad una rete segnata al 90′. L’errore del brasiliano attacca, forse, ad una delle ultime se non ultima chiamata per la Champions League. Adesso più che l’Europa che conta con il nuovo format, la preoccupazione più grande del Napoli dovrebbe essere quella di programmare già da oggi la prossima stagione per non cadere nuovamente negli stessi errori.
Leggi anche
Davide D'Alessio