I 5 momenti di Torino – Napoli

Juan Jesus conferenza stampa

Oltre a non convincere, la squadra non porta punti a casa. La trasferta a Torino ci ricorda che questo Napoli, è un lontano parente di quello visto lo scorso anno. L’unica cosa che li accomuna, è la presenza in Rosa di alcuni calciatori che, però, sono irriconoscibili in virtù delle prestazioni della scorsa stagione.

RASPA NO GOAL

Dopo un primo tempo di “sonnolenza”, disordine in mezzo al campo, Raspadori si divora un goal colpendo in pieno il portiere granata. Quel goal avrebbe potuto dare fiducia agli azzurri proprio nel momento di maggiore crescita dei granata che avevano alzato la linea difensiva e il ritmo. L’ennesima potenziale occasione da goal sprecata, ormai quasi prassi in questa stagione.

ENTRO, SPACCO, ESCO, CIAO

Si, possiamo riassumere con un meme la prestazione di Pasquale Mazzocchi. Esordio assoluto in maglia azzurra che dura appena 4 minuti. Entra ad inizio ripresa: il tempo di un buon cross (in 45 minuti mai effettuato dai compagni in campo) e poi scivolata (con gamba alta) su Lazaro. L’arbitro Mariani estrae prima il giallo ma viene richiamato dal varista. Dopo la review al monitor cambia, giustamente, il colore del cartellino: è rosso!

CHIUSO IN TRIBUNA

Espulso in Napoli – Monza, Mazzarri ha seguito la partita in una cabina sopra la tribuna. Non solo i 90 minuti di gioco, ma anche 35 minuti dopo il fischio finale: pare ci sia stato un confronto telefonico con la società e che poi sia sceso negli spogliatoi per parlare con i calciatori. Decisione finale: ritiro di squadra!

PAROLA A MELUSO

La scorsa settimana De Laurentiis, stavolta Meluso: è lui a presentarsi ai microfoni di DAZN.

«La squadra è irriconoscibile, ci scusiamo coi nostri tifosi. Sicuramente le assenze hanno pesato, ma non è una giustificazione. Chi gioca nel Napoli è da Napoli: chi va in campo deve prendersi responsabilità». Poi la conferma di Mazzarri sulla panchina azzurra: «gode della massima fiducia della società, del gruppo e mia.»

ZERBIN PIÙ DI LINDSTROM

Sotto comunicazione di Mazzarri, Frustalupi (allenatore in seconda) ha lanciato Zerbin in campo, prima di Lindstrom. Non è la prima volta che succede in questa stagione. Il danese sta trovando davvero poco spazio.

Ma la cosa sorprendente è che un investimento del genere venga messo indietro nelle gerarchie rispetto ad un calciatore che possiamo considerare quasi un esubero, rimasto a Napoli per volere di Garcia. Ma, ad oggi, non ha mai dimostrato di poter sostituire gente come Kvaratskhelia e Politano. Cosa che Lindstrom, dalle grandi doti tecniche, può fare. Ma ha bisogno di maggiore fiducia e di essere messo in condizione di esprimersi!

A cura di Antonio Magliocca

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