Disastro Napoli, ennesima prova incolore e sconfitta contro l’Empoli

Napoli Empoli sconfitta

Anche nella sconfitta contro l’Empoli è un Napoli che delude sotto tutti i punti di vista. Male nel gioco, oltre che nel risultato finale.

Disastro Napoli, ennesima prova incolore e sconfitta contro l’Empoli

Primi minuti di studio e possesso. Le squadre palleggiano fronteggiando la pressione alta dell’avversario. Si prova anche l’imbucata ma la scarsa precisione e la copertura delle difese impedisce che si possa annotare un pericolo ai portieri.

Non a caso la prima conclusione giunge soltanto all’ottavo minuto. Un tiraccio di Rrhamani dai venti metri che termina ben distante dai pali.

Quattro minuti dopo, dalla stessa distanza seppur decentrato sulla destra, Politano sfodera un mancino che, questa volta, è ben indirizzato. Sul tiro a giro, a fin di palo, Berisha riesce a deviare in angolo, distendendosi ottimamente sulla sua destra. Sugli sviluppi di calcio d’angolo è ancora il portiere albanese ad intervenire sulla schiacciata – centrale – di Anguissa.

Al diciottesimo, un lancio da metà campo imbecca Caputo che, saltato il portiere, appoggia per Cancellieri a rimorchio. L’ex Lazio svirgola ma, per sua fortuna, la punta empolese partiva da posizione di offside.

Il pallino del gioco è degli azzurri. L’Empoli, però, riesce a coprire bene gli spazi ed a costruire con qualità una volta riconquistata palla. Al minuto 23, infatti, i toscani manovrano con velocità sino alla trequarti. Maleh, dalla mattonella centrale, filtra per Cancellieri che, da buona posizione in area di rigore, spedisce al lato. È la dimostrazione che gli uomini di Garcia, nonostante un possesso largamente a favore, non possono concedersi rilassamento.

Al 27′ una mischia favorisce Simeone che, ritorvatosi a tu per tu con Berisha, insacca la rete del vantaggio. Tuttavia, anche per la punta argentina la bandierina del guardalinee è una sentenza che congela ogni entusiasmo. Un minuto dopo i toscani hanno una nuova occasione quando un cross basso, dalla sinistra, pesca Ranocchia che, a rimorchio, gira di prima sul fondo.

Al 35′ è ancora Empoli. Uno schema da calcio d’angolo si concretizza in una imbucata per Cambiaghi. L’esterno dell’Empoli, libero ma defilato sul lato destro dell’area, prova la conclusione immediata. Gollini è reattivo e devia in angolo.

Il primo tempo termina a reti bianche. Uno zero a zero che rispecchia appieno l’equilibrio sostanziale dei primi quarantacinque.

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Il secondo tempo si apre sulla falsa riga del primo. Il Napoli palleggia, cercando il pertugio giusto tra le maglie blu dell’Empoli. La squadra di Andreazzoli si contrappone bene e l’equilibrio della prima metà non sembra poter essere scardinato.

Al 54′ Garcia prova a dare una sterzata alla gara. Grandi esclusi (eccellenti) della formazione titolare, Zielinski e Kvaratskhelia fanno il loro ingresso in campo.

Ciononostante, il Napoli non dà mai la sensazione di poter essere pericoloso. La condotta degli azzurri non è mai combattiva, intensa. La squadra gira ad un ritmo inferiore persino alle consuetudini delle ultime gare. Le conclusioni latitano e i duelli divengono preorgativa degli ospiti. Ne giova il morale di un Empoli che si fa coriaceo in contropiede, dimostrando a più riprese di mancare soltanto della giusta incisività per colpire i partenopei negli spazi.

Al minuto 75 Lindstrom (entrato per Politano) prova la botta da fuori. Berisha si fa trovare pronto e respinge al lato. Quattro minuti dopo è Kvaratskhelia a tentare di sorprendere Berisha sul suo palo. Il georgiano è defilato ma il tiro, anche in questo caso, è forte. Berisha difende i pali e risponde presente.

Al minuto 89 Lindstrom ci riprova, questa volta al volo. Il tiro non è dei migliori e la traiettoria si concludere be di diversi metri al lato. Ad intercettare la sfera, però, è Kvara. Il settantasette azzurro è solo ed in posizione ravvicinata. Dalla sinistra prova ad incrociare il mancino ma l’estremo difensore dell’Empoli compie un miracolo con un riflesso di gamba.

Un solo giro di lancette e la beffa è servita. Ebuehi, piedi sulla linea di fondo, appoggia per Kovalenko che arriva a rimorchio. Il numero otto degli ospiti calcia di destro a giro. Una conclusione straordinaria che bacia il palo alla sinistra di Gollini e si appoggia in rete.

Il Napoli ci prova ma senza troppa convinzione, dando conferma dell’atteggiamento sfiduciato di tutti i 90 minuti. Gli azzurri perdono una sfida cruciale per le dinamiche di classifica, e prolungano il digiuno tra le mura amiche.

Gennaro Albolino

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