Davide Lanzafame, allenatore del Borgaro ed ex calciatore della Juventus, è intervenuto a “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, parlando dell’infortunio di Osimhen e di quali potrebbe essere le soluzioni del Napoli con Simeone e Raspadori. Di seguito, un estratto dell’intervista.
Spalletti, Lanzafame: “Penso che si inizino a vedere delle cose interessanti. Contro l’Inghiterra una sfida del tatticismo importante”
“È più semplice giovare o fare l’allenatore? È scontato, penso che giocare sia decisamente più divertente e con minori responsabilità. L’allenatore è un lavoro molto affascinante, seppur molto più complesso. Come valuta l’avvio della Nazionale di Luciano Spalletti? Penso che si inizino a vedere delle cose interessanti. La prima uscita non è andata benissimo sotto il punto di vista del risultato, anche se le successive gare hanno lasciato intravedere progressi importanti. Spalletti è un ottimo motivatore che riesce a toccare le corde giuste. È indubbio che il c.t. sia penalizzato dalle recenti assenze, ma Spalletti può vantare importanti capacità gestionali. Che gara si aspetta contro l’Inghilterra? Sarà una partita dove l’Italia potrà disimpegnarsi in una gara intelligente, una sfida dal tatticismo importante. I punti valgono moltissimo e la gara potrebbe sbloccarsi nella seconda metà. Gli inglesi sono un avversario difficile ed il fattore campo potrà essere decisivo. Per questo, per gli azzurri sarà importante riuscire a tenere botta”.
Vicenda scommesse, Lanzafame: “Parliamo di assenze non da poco. nuovo coro nell’allenamento sta a testimoniare la ricerca di un nuovo spirito di squadra”
“Quanto pesano la vicenda scommesse e le assenze di alcuni giocatori per la Nazionale? Parliamo di assenze non da poco. Soprattutto, Tonali e Zaniolo sono due titolarissimi della Nazionale. Quel che è accaduto negli ultimi giorni è sicuramente uno scossone. Lo è stato per la stampa e gli addetti ai lavori, figuriamoci per la squadra. Contro Malta è arrivato, però, un successo, seppur contro un avversario modesto. La vera prova del nove sarà contro gli inglesi. Il nuovo coro nell’allenamento sta a testimoniare la ricerca di un nuovo spirito di squadra. Che partita si aspetta da Scamacca questa sera? E’ un giocatore che conosce bene il calcio inglese e credo sarà abituato a determinati palcoscenici. È un attaccante forte che quest’anno, a Bergamo, sono sicuro possa esplodere. Fare il centravanti in una partita tanto importante è una importante responsabilità, ma sono sicuro sputerà sangue. All’ottima prova sarebbe cruciale poter aggiungere anche una marcatura”.
Raspadori, Lanzafame: “Credo sia maggiormente capace di viaggiare tra le linee e legare il gioco, l’italiano è chiamato ad adattarsi”

“Con l’infortunio di Osimhen, su chi dovrebbe puntare il Napoli tra Raspadori e Simeone? Credo che Raspadori sia un giocatore maggiormente capace di viaggiare tra le linee e legare il gioco. Simeone, invece, attacca la porta e la profondità con maggiore frequenza. Molto dipenderà dalle partite. Sarà Garcia a sceglier cosa sarà meglio per il reparto offensivo della squadra e le esigenze della squadra. Crede che con l’addio di Lozano il Napoli abbia perso qualcosa sulla fascia destra? Sono state fatte scelte differenti. Sono arrivati due esterni stranieri che conosciamo meno. Lozano ha sempre fatto delle ottime prestazioni, correva molto e forniva un importante sostegno al centrocampo. Il messicano è stato un’arma importante per la squadra negli ultimi anni, la sua mancanza non nego si faccia sentire. La convince l’impiego di Raspadori su quella zona di campo? E’ talmente bravo che può fare diversi ruoli e disimpegnarsi in modo ottimale. Tuttavia, la sua posizione ideale sarebbe quella di seconda punta, a sostegno di una punta fisica. Nel 4-3-3, però, non è prevista la seconda punta, e l’italiano è chiamato a adattarsi”.
Napoli, Lanzafame: “A Garcia andrebbe concesso almeno un semestre per poter esprime le sue idee”
“Negli ultimi anni sono stati fatti aumenti di capitale per 900 milioni di euro. Come possono, squadre che si autofinanziano come Lazio e Napoli, competere contro club capaci di tali risorse? Abbiamo un esempio recente. Il Milan ha vinto il campionato pur contando su risorse inferiori rispetto a contendenti come Inter e Juventus. Inoltre, è importante poter contare su un tecnico capace di guidare la squadra ed i suoi nuovi elementi, così come su di un direttore sportivo abile nello scovare talenti. Ciononostante, spendendo sempre meno diviene difficile poter acquisire continuità nel successo. Non è semplice, in Italia, poi, c’è sempre tanta critica. Anche il Napoli non è partito benissimo, anche se bisognerebbe garantire ancora del tempo a Garcia ed i nuovi arrivati. Andrebbe concesso almeno un semestre al tecnico francese per poter esprimere le sue idee”.
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