Napoli-Lazio: l’identità smarrita che determina la sconfitta

Garcia al Napoli

Napoli-Lazio segna la prima battuta d’arresto dell’era Garcia. Gli azzurri escono meritatamente sconfitti dal Maradona, troppe montagne russe nel corso di una singola gara che hanno portato allo smarrimento definitivo del Napoli. Quando inizia un nuovo percorso si sa, serve del tempo per collaudare determinati meccanismi e consolidare idee. Il compito di Rudi Garcia è reso ancor più complesso dalla pesante eredità spallettiana: lo scudetto conquistato a maggio impone un certo grado di pressione ma non sempre si riesce ad essere all’altezza delle aspettative della piazza.

Novità tattiche Garcia
Novità tattiche Garcia

Napoli-Lazio, un mattoncino per crescere e plasmare un nuovo percorso

Troppo facile ora attaccare il tecnico francese, seppur colpevole di scelte piuttosto audaci. Nessuno deve avere la pretesa di indicare a Garcia la strada da percorrere, ma evidenziare errori è purtroppo inevitabile. Il primo tempo del Napoli lascia la sensazione di una grande vittoria all’orizzonte, una prima frazione dominata in lungo e in largo che mette alle corde la Lazio. Succede però che, proprio nel momento in cui gli ospiti sembrano annichiliti, Luis Alberto trova la rete del vantaggio nello stupore generale.

Passa pochissimo però (il tempo di rimettere la palla al centro) ed il Napoli dimostra alla banda biancoceleste di cosa è capace. Piotr Zielinski pareggia e riprende la danza degli azzurri. Dopo il rientro in campo ecco il dramma. Gli azzurri sfiorano il vantaggio nuovamente con il centrocampista polacco, propiziato da Kvaratskhelia. Solo un grandissimo intervento di Provedel impedisce al Napoli di esultare. La Lazio trova dunque il vantaggio con Kamada e la strada inizia a diventare ripida. Con il passare dei minuti si registrano alcuni errori individuali e mister Garcia opta per due sostituzioni. Lascia il campo proprio Kvaratskhelia, sostituito da Giacomo Raspadori, oltre al cambio Olivera-Rui.

kvaratskhelia-rigore-sbagliato
kvaratskhelia-rigore-sbagliato

L’impatto del numero 81 azzurro è praticamente nullo, ma è una condizione questa che avvolge l’intero Napoli. La Lazio si vede annullare due volte il terzo gol, che avrebbe scritto la parola fine al match. Al fischio finale però nulla cambia, il risultato è di 1-2 ma la cosa peggiore è lo spettacolo offerto dal Napoli nel corso della seconda frazione. Una squadra privata dei propri punti di riferimento, apparentemente priva di filo logico, in balia dell’avversario. Sia chiaro: la squadra di mister Sarri ha grande qualità, ma gli azzurri hanno lasciato campo e risultato anzitempo. A nulla è servito l’ingresso del neo acquisto Lindstrom o l’ingresso di Giovanni Simeone (assolutamente incolpevoli). C’è tanto da lavorare, ma la fiducia nell’operato di Garcia non può e non deve venire meno ora..è solo l’inizio.

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