L’Al-Nassr mette la parole fine al lungo tira e molla: Brozovic, una perdita importante per l’Inter

Brozovic Inter perdita importante

L’Al-Nassr negli ultimi giorni ha messo fine al tira e molla, annunciando l’acquisto di Marcelo Brozovic. Circa otto anni trascorsi in maglia nerazzurra per il centrocampista croato, un calciatore che nel corso degli anni ha conquistato la fiducia di tutti con prestazioni importanti diventando un perno principale del centrocampo dell’Inter. L’Arabia continua a spendere soldi in giro per l’Europa per accrescere la propria visibilità, proponendo cifre faraoniche in termini di ingaggio e spesso anche per il cartellino. Ad oggi la maggior parte degli acquisti sono calciatori verso il “fine carriera”, ma ci sono anche le eccezioni come Ruben Neves (26 anni). Il croato con qualche anno in più (30), di certo avrebbe potuto giocare ancora diversi anni a livelli alti.

I soldi dell’Arabia risultano anche come una boccata d’aria per i club che hanno bisogno di liquidità per alleggerire il proprio bilancio. L’Inter è una di quelle: un acquisto corrisponde ad una cessione, possibilmente andando a diminuire l’età media della rosa. Così funziona per la maggior parte delle squadre in Italia: Juventus, Roma, Milan e così via. Pochi club come, ad esempio, il Napoli campione d’Italia, hanno i conti in linea e dunque possono pensare di offrire un rinnovo con cifre più alte a Victor Osimhen. Mentre, in generale, non andare oltre a determinate cifre per cartellino/ingaggi è una scelta per restare in linea col bilancio e provare ad aumentare il tasso di competivitá attraverso le idee. E l’ultima stagione è stata la ciliegina sulla torta della gestione targata Aurelio De Laurentiis.

Brozovic, una perdita importante per l’Inter

Brozovic Inter perdita importante

Dopo la cessione di Brozovic, si va verso l’acquisto di Davide Frattesi del Sassuolo. Ovviamente è un incastro numerico, entrata per uscita, perché la collocazione tattica è differente. Al momento in rosa come sostituti naturali ci sono Asllani e Calhanoglu che ha occupato spesso quella zona del campo nei momenti di assenza dell’ex Zagabria. Nell’ultimo anno lo stop è stato abbastanza lungo, ma negli ultimi due mesi, quando è rientrato con continuità, è stato fondamentale per l’Inter di Inzaghi. Piedi educati da regista, sacrificio in fase difensiva e crescita anche sotto l’aspetto realizzativo.

È risultata decisiva, nei mesi cruciali, la sua assenza nell’anno dello Scudetto vinto dal Milan: i nerazzurri raccolsero sette punti in altrettante partite, poi il match di Bologna diede colpo fatale. A prescindere dalle motivazioni, è legittimo voler ridurre il monte ingaggi e ringiovanire la rosa, ma ciò non toglie che l’addio di Brozovic resta una perdita importante. Oltre l’aspetto tecnico-tattico, la superiorità del numero 77 a livello mentale è impressionante. La “facilità” con la quale affronta gli eventi, anche quelli più complessi (uno dei migliori nella finale di Champions contro il City), sotto questo aspetto lo rendono un giocatore unico.

Davide D’Alessio

Leggi anche

Per restare sempre aggiornato sul Napoli, leggi www.ilsognonelcuore.com oppure collegati a Instagram o Facebook.