In queste settimane abbiamo assistito a nuovi trasferimenti di giocatori importanti nel campionato arabo. Quest’ultimo sta dominando il mercato grazie alle sue offerte faraoniche: il denaro è al centro del progetto, in molti lasciano l’Europa per sposare nuovi programmi milionari. In primis Cristiano Ronaldo, che decide di trasferirsi dal Manchester United all’Al-Nassr per 200 milioni di euro all’anno. Il mercato sta cambiando anche in Europa, ormai per un giocatore mediocre e discontinuo è necessaria metà stagione ad alti livelli affinché il valore di mercato si alzi alle stelle. I prezzi aumentano, tutto gira intorno al danaro e per accogliere i più grandi in un campionato poco competitivo basta offrire cifre esorbitanti per convincere il calciatore. Numeri che non hanno nulla a che vedere nemmeno con i top club d’Europa.
Alla conquista dell’Europa, il campionato arabo vuole accogliere sempre più talenti con il denaro al centro del progetto
Che questo sia un male e non un bene è chiaro. Si tratta di sprechi che vanno oltre ogni confine, che fanno ribrezzo – umanamente parlando -. Risulta difficile, quindi, rifiutare.
Il presidente della Uefa, Ceferin, ha commentato così il modus operandi degli arabi: “Il calcio arabo dovrebbe investire nelle accademie, dovrebbe far sviluppare gli allenatori e i loro stessi calciatori. Il modello che stanno utilizzando, per cui vanno ad acquistare giocatori che per gran parte hanno quasi terminato la loro carriera, non è un sistema che permetta uno sviluppo del calcio. Stanno commettendo lo stesso errore della Cina.” Opinione piuttosto condivisibile.
Dopo Cristiano Ronaldo e Benzema, ecco una serie di offerte in Europa: c’è l’accordo per Ruben Neves tra Wolwes e Al-Hilal per 55 milioni, al giocatore andrebbero 25 milioni di euro netti. L’Al-Hali propone un contratto da 50 milioni di euro a stagione al neo campione d’Europa Mahrez, pronto a lasciare il City. Richieste anche per Lukaku e Koulibaly. Il primo vuole restare nel calcio che conta. Al momento avrebbe declinato. Il secondo, invece, pare essere molto vicino all’intesa: lo stipendio si aggirerebbe intorno ai 30 milioni. Accordo vicino anche con Ziyech e Kante (100 milioni annui per il francese). Infine, anche Morata è oggetto di forte interesse per l’Al-Taawon: pronta una proposta di 50 milioni all’anno. Insomma, cifre da capogiro che non fanno ben sperare per il futuro del calcio ma soprattutto per lo spreco di denaro per singoli giocatori. Aiutare popolazioni sottosviluppate e persone bisognose piuttosto che arricchire uomini già ricchi sarebbe la giusta strada da percorrere.
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