Napoli, Ceravolo: “Giusto che si godano la festa, ci sarà tempo per parlare di futuro! Azzurri squadra migliore del campionato sin dall’inizio, su Spalletti…”

Spalletti PEC addio

Franco Ceravolo, ex direttore sportivo di Napoli e Juventus ha parlato della festa del Napoli e dei napoletani dopo la vittoria dello scudetto e tanto altro a “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione de IlSognoNelCuore.com.

Napoli, Ceravolo: “Giusto che si godano la festa, ci sarà tempo per parlare di futuro! Azzurri squadra migliore del campionato sin dall’inizio, su Spalletti…”

Tutte le voci di questi giorni nascono anche dal largo anticipo con il quale il Napoli ha conquistato il tricolore?
“Il Napoli ha dimostrato di essere la squadra migliore sin dall’inizio. Con la conquista dello Scudetto è normale che ci si conceda a quelle che ritengo anche usuali strategie di mercato. Ciò detto, è comprensibile che in questo momento comincino a circolare voci di mercato con una certa insistenza. Il largo anticipo con il quale la squadra ha raggiunto il successo, poi, ha sicuramente influito”
Le strade tra Spalletti ed il Napoli, dunque, sono destinate realmente a dividersi?
“Bisognerebbe essere dentro certe situazioni per comprendere quali potrebbero essere i reali sviluppi. È certo che Luciano, così come Giuntoli ed i suoi collaboratori, hanno effettuato un lavoro eccezionale in queste stagioni. È giusto che si godano il momento, avendo ancora del tempo a disposizione per poter discutere di quello che sarà il futuro. Nelle prossime settimane sapremo l’esito degli incontri di questi giorni”
Se lei fosse il direttore sportivo della Juventus, con le vicende giudiziarie di queste settimane, come farebbe a programmare la prossima stagione?
“La Juventus è tra le migliori società al mondo e non sta a me giudicare quanto recentemente accaduto. I dirigenti chiamati alla progettualità sportiva non si faranno trascinare dagli eventi extra campo, e sono sicuro siano già proiettati alla programmazione per la futura stagione. Essi sapranno sicuramente farsi trovare pronti, con una strategia di mercato che sarà certamente rivolta a all’acquisizione di profili ideali alle ambizioni del club. Devo ammettere, a tal riguardo, che emettere la sentenza a pochi minuti dalla partita mi è sembrata una decisione alquanto discutibile. I calciatori sono esseri umani e credo che l’aspetto mentale ne abbia risentito”
Allegri sarà il tecnico della Juve anche il prossimo anno?
“Non saprei dirlo. Ciò che posso affermare è che Max, in una situazione così difficile, ha avuto il merito di riuscire a isolare la squadra da quanto accadeva fuori dal campo, compattando i ragazzi e raggiungendo sul campo l’obiettivo del secondo posto. Non era affatto facile, soprattutto dopo gli infortuni di calciatori che avrebbero potuto ricoprire un ruolo cruciale nella rosa, Pogba su tutti”
Pietro Accardi può essere l’uomo giusto per sostituire Cristiano Giuntoli?
“Accardi ha fato un ottimo lavoro all’Empoli, così come Giuntoli a Napoli. Solo la prova del campo potrà dirci se sarà l’uomo giusto per il club partenopeo. Nel calcio non esiste soltanto l’aspetto tecnico, ma anche gestionale. Ciò detto, sono profili che si equivalgono per capacità”
Quanto perde il Napoli con l’addio di Giuntoli?
“La proprietà ha sempre dimostrato di essere all’altezza. De Laurentiis, in questi anni, è stato bravo soprattutto nello scegliere i propri dirigenti. Giuntoli ha saputo rivelarsi uno dei punti cardini di un percorso suggellato dal tricolore di questa stagione. Tuttavia, in caso di addio del direttore ex Carpi credo che il club non si farà trovare impreparato. Napoli è una piazza ambita dove i tifosi sono letteralmente pazzi per la propria squadra, ed il patron ha sempre avuto ragione sulle intuizioni societarie”
Ritiene che, per il dopo Spalletti, sia più giusto puntare su un allenatore emergente come Italiano o blasonato come Klopp ed Enrique?
“Voi date già per scontato che Spalletti vada via (ride n.d.r). Quanto fatto da Luciano rimane qualcosa di impensabile e se dovesse andar via, per una scelta che credo imputabile soltanto al mister, il Napoli dovrà avvalersi di un tecnico che sia capace di gestire un ambiente tanto esigente come quello partenopeo. Non credo, dunque, che De Laurentiis potrà affidarsi ad un allenatore di poca esperienza, a maggior ragione dopo il successo di quest’anno”

Pasquale Caldarelli

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