Napoli-Milan, l’amarezza non cancella lo storico percorso. Azzurri creativi ma poco brillanti, Pioli ferma Spalletti per la terza volta consecutiva

Napoli-Milan termina 1-1 in quel di Fuorigrotta sancendo definitivamente la seconda semifinalista di questa Champions League. L’eliminazione non cancella lo storico percorso dei partenopei, che per la prima volta hanno giocato un quarto di finale nell’Europa che conta. Analizzando i 180′ è possibile desumere che il Napoli è stata la squadra che ha creato più occasioni peccando però di incisività, a differenza di un Milan spesso rinunciatario ma sempre cattivo sotto porta.

Gli episodi hanno fatto la differenza: all’andata la rete divorata da Kvaratskhelia dopo 50 secondi rappresenta il rammarico più grande di questa doppia sfida. La partita, di conseguenza, sarebbe totalmente cambiata. Le prestazioni da fuoriclasse di Maignan e l’assenza parziale di Osimhen sono due fattori importanti che pendono a favore dei rossoneri: nonostante il nigeriano non fosse al top, ieri, ha comunque segnato la rete del pareggio – seppur troppo tardi – regalando un briciolo di speranza ai propri tifosi.

Napoli-Milan, l’amarezza non cancella lo storico percorso. Azzurri creativi ma poco brillanti, Pioli ferma Spalletti per la terza volta consecutiva

L'Editoriale - Napoli meno brillante, il Milan in semifinale con la determinazione delle grandi sfide

napoli-milan storico percorso

Nella gara d’andata le ingiuste ammonizioni di Kim e Anguissa (poi espulso) hanno in parte condizionato il risultato, visto che Juan Jesus e Ndombele hanno sostituito egregiamente gli squalificati. La prestazione arbitrale, anche questa volta, è stata al di sotto della sufficienza. Pesano gli errori sul rigore non dato su Lozano e l’incoerenza nella gara d’andata. La nota dolente – e decisiva – della prestazione di Ndombele è la palla persa in occasione del gol di Giroud. Il francese ha peccato di superficialità cambiando radicalmente il giudizio positivo della sua partita. Al minuto 33 hanno contribuito anche i doppi infortuni: Politano e Mario Rui hanno dovuto lasciar spazio a Lozano ed Olivera. Se Spalletti ha preparato la partita in un modo, con due giocatori tecnici avvezzi al palleggio, con i due subentrati la gara cambia. La prestazione di Kvaratskhelia ha fatto molto discutere: il rigore sbagliato è stata solo la ciliegina sulla torta – per gran parte dei tifosi – di una deludente prestazione. Il georgiano, accusato di non servire i propri compagni, ha perso anche valore nel duello individuale con Leao secondo molti opinionisti. Resta dunque superfluo parlare di un confronto tra due fortissimi calciatori.

Una migliore prestazione del portoghese, pertanto, non può surclassare quanto fatto dal georgiano in questa stagione. Nonostante il Milan abbia ingabbiato Kvara con la doppia marcatura, l’esterno azzurro ha comunque effettuato 18 dribbling (di cui 10 riusciti). Da apprezzare è la costanza nei 90’ di tentare sempre l’uno contro uno nonostante il costante raddoppio della difesa rossonera. Il mancato sostegno di Olivera sulla fascia ha inoltre spinto Kvara a fare tutto da solo: in qualche occasione avrebbe sicuramente potuto fare meglio e servire il pallone al centro, ma la fase difensiva del Milan, organizzata e rinunciataria, ha sempre bloccato le incursioni di Osimhen senza lasciare spazi né in profondità né nello stretto.

Tifosi nel bene e nel male, oppure no…

Da condannare, infine, è l’atteggiamento dei tifosi partenopei. All’85’ molti supporters sono andati via – dopo aver pagato un biglietto dal costo minimo di 90€ – lasciando la propria squadra solo perché in svantaggio. Un atteggiamento diversamente apprezzabile che non aiuta il gruppo e che dimostra che solo nei momenti di gloria tutti sono i primi tifosi, contrariamente se le cose non vanno nel verso giusto. Nonostante l’uscita dalla Champions League, al Napoli non resta che fare tesoro di questo storico percorso ed aspettare la matematica per uno scudetto emblematico.

Pasquale Caldarelli

Leggi anche

Incontro ADL con l’agente di Kvaratskhelia, Venerato: “È stata un’occasione per parlare del futuro: i dettagli”

Per restare sempre aggiornato sul Napoli, leggi www.ilsognonelcuore.com oppure collegati a Instagram o Facebook.