Il diavolo ed i suoi pericoli: mai sottovalutare il Milan in Champions

Pericoli Milan Champions

Sottostimare il Milan sarebbe un errore quasi fatale, la squadra di Stefano Pioli vanta pericoli che sarebbe opportuno non sottovalutare.

Il diavolo ed i suoi pericoli: mai sottovalutare il Milan in Champions

Il sorteggio di Nyon ha sentenziato. Saranno i rossoneri i prossimi avversari del Napoli, per un derby tutto italiano. Gli accoppiamenti, inoltre, potrebbero riservare una semifinale a tinte nostrane. La sfida tra Inter e Benfica decreterà la sfidante della vincitrice tra azzurri e Milan. Le reazioni ai sorteggi sono state, come prevedibile, alquanto eterogenee. Tra euforistici giubili ed eccessi depressivi, il clamore per la sfida europea non ha risparmiato esorbitanze emotive. Tra i più serpeggia una sana cautela nei confronti di un avversario che saprà contrapporsi agli uomini di Spalletti.

Come detto, però, non sono mancati i facili ottimismi. Tra il distacco (abissale) in classifica, i numeri straordinari degli azzurri e la crisi di un 2023 da incubo per i rossoneri, alcuni paiono essersi concessi a rosee confidenze. Nulla di più errato (e controproducente). Il Milan non sarà certo il Real o il City. Ciononostante, la squadra di Pioli nasconde insidie dissimili, che faranno del doppio confronto europeo una trappola da cui sapersi cautelare.

Il diavolo ed i suoi pericoli: mai sottovalutare il Milan in Champions

Il primo, e più basilare motivo per cui i rossoneri saranno avversari da temere nel doppio confronto europeo è la storicità di cui il club giova nella massima competizione continentale. Il Milan vanta un DNA europeo che non saprà certo astenersi dal fare la differenza. Il peso di quel ‘7’ sulle maniche potrà giocare un ruolo importante. In tal senso, l’abitudine della società – e dei suoi dirigenti – nel calcare palcoscenici eccezionali sarà un fattore di cui la squadra saprà (e dovrà) avvalersi. Basterebbe soltanto immaginarsi la forza persuasiva che, in quel di San Siro, potrebbe esibire un discorso di un certo Paolo Maldini. Non uno qualunque…

Inoltre, sarà fondamentale (principalmente per le coronarie di noi tifosi) non fare del campionato un vademecum orientativo di quel che sarà il quarto di finale. Il vantaggio che gli azzurri hanno saputo acquisire in classifica può dire molto del differenziale di rendimento tra le contendenti. Tuttavia, nei 180 minuti – fatidici – di aprile avranno un’importanza severamente ridotta (per non dire del tutto). Saranno, difatti, da considerarsi gara secca ed in cui, più che le gambe, saranno le menti dei calciatori a decretarne le sorti. Guai ad attendersi passeggiate milanesi e facili domini. Non ci saranno venti punti di cui fregiarsi nei match di Champions. Soprattutto, il Milan nutrirà uno spirito di rivalsa, nei confronti della capolista (e dominatrice) del campionato, tale da sospingere gli uomini di Pioli ben oltre l’atteso.

Ciononostante, sarà la gestione di Spalletti ed i suoi ad essere l’elemento di fulcro. Per quanto poc’anzi detto, uno degli errori potrebbe manifestarsi nell’identificarsi come i favoriti del doppio confronto. In tal caso, realismo o debolezza che sia, sarà fondamentale impattare al meglio con l’onere del vantaggio della vigilia. Le pressioni dei favori, in un quarto di Champions, potrebbero rivelarsi un macigno particolarmente arduo con cui fare i conti.

Non si tratta del catastrofismo vittimistico (e strategico) della vigilia. Ne consegue soltanto una valutazione il più possibile equidistante tra gli estremi passionali. È l’esigenza a cui la sfida richiama, e che lo storico traguardo richiede. Giunti sino a questo punto, anteporre previsioni ed analisi al campo è quanto di più superfluo si possa fare. Non resterà altro altro che attendere il campo, ben coscienti però che non ci saranno vinti a priori. Sottostimare l’avversario potrebbe essere il primo (fatale) passo falso. Gli uomini di Spalletti, d’altronde, hanno già offerto ampia dimostrazione della propria mentalità. Il vero fattore di un solco profondo in campionato, e della storicità di una stagione senza eguali. Seminare carattere…

Gennaro Albolino

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