Inzaghi esperto di coppe e la possibilità di un’altra finale sullo sfondo. Difficoltà sulla gestione dei momenti nel lungo periodo

L’Inter vince di misura contro l’Atalanta e attende la sfidante tra Juventus e Lazio per la semifinale di Coppa Italia. Simone Inzaghi, così come nel suo passato alla Lazio, si dimostra un allenatore quasi infallibile nella partite secche ed esperto di coppe. Una partita dal risultato giusto, con l’Atalanta sottotono con diverse rotazioni e visibilmente a corto di energie.

Riproposta nuovamente la coppia Lautaro-Lukaku dopo diverso tempo, con il belga in crescendo soprattutto ad inizio ripresa. Questa volta è preciso anche nella gestione dei cambi, uno degli aspetti più sotto la lente d’ingrandimento. Qualche occasione sbagliate da entrambe le squadra, ma i pericoli maggiori li creano i padroni di casa: gran goal di Darmian e un palo di Lautaro pendono da parte dei nerazzurri. Onana desta sempre qualche brivido nelle uscite, soprattutto quando regala un rigore in movimento – non sfruttato – a Maehle. Liberatorio l’intervento finale, ma una partita che non va oltre la sufficienza per la porta blindata.

Inzaghi ne ha vinte due, una con la Lazio ed una proprio con i nerazzurri nella passata stagione. Quattro, invece, le Supercoppa italiane, due a testa. E anche il trascorso nella Primavera biancoceleste conta due Coppa Italia e una Supercoppa. L’unico grande trofeo che manca in ambito nazionale è lo Scudetto. Restano dei limiti da limare sulla gestione dei momenti e delle sostituzioni in una competizione lunga come il campionato.

Inzaghi esperto di coppe e la possibilità di un’altra finale sullo sfondo. Difficoltà sulla gestione dei momenti nel lungo periodo

Inzaghi esperto di coppe
Inzaghi esperto di coppe

 

Due grandi occasioni sono passate tra le mani del tecnico per vincerlo. Una nella stagione 2019/2020. La Lazio raggiunge vette altissime inanellando una serie di undici vittorie consecutive. Poi lo stop forzato per il Covid e la sensazione che senza pandemia, la Lazio avrebbe potuto vincere lo Scudetto. La stagione si concluse con il quarto posto a cinque punti dal primo posto. L’altra chance è avvenuta la passata stagione al primi anni di Inter. Fatale la sconfitta nel recupero col Bologna, ma soprattutto l’infortunio di Brozovic che fece perdere certezze e punti ai nerazzurri tra il mese di gennaio e febbraio.

Quest’anno un’altra Supercoppa in bacheca e un percorso in Coppa Italia che può essere molto favorevole e qualificazione agli ottavi di Champions, raggiunta dopo aver eliminato il Barcellona ai gironi. Al momento l’Inter è seconda ma pesa il -13 dalla capolista Napoli, nonostante possa vantare di essere l’unica squadra ad averla battuto in campionato.

Oltre i cambi e la possibilità di non perdere ulteriore terreno sugli azzurri, Inzaghi dovrà gestire anche il caso Skriniar che raggiungerà il PSG al termine della stagione. E anche capire come si risolverà la questione Brozovic, pedina fondamentale che non gioca una partita con l’Inter dallo scorso 13 novembre.

Davide D’Alessio

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