Gollini, Romano: “È inserito il diritto di riscatto nel prestito con l’Atalanta, la probabile cifra da versare si aggira intorno agli 8/9 milioni”

Francesco Romano, editore de “Le bombe di Vlad”, ha parlato di Gollini e il diritto di riscatto del Napoli a “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto . Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione di IlSognoNelCuore.com.

Gollini, Romano: “È inserito il diritto di riscatto nel prestito con l’Atalanta, la probabile cifra da versare si aggira intorno agli 8/9 milioni”

Gollini-Napoli? “È una scelta pressoché conclusa del club, decisa a tavolino quando ci si è resi conto della volontà di Sirigu di voler cambiare aria. Probabilmente è stato promesso a Salvatore maggiore spazio, un minutaggio superiore poi non concesso. La decisione di Gollini è una via di mezzo tra il primo e il secondo portiere. È inserito il diritto di riscatto nel prestito con l’Atalanta, la probabile cifra da versare si aggira intorno agli 8/9 milioni. Mi aspetto qualche partita da Pierluigi, sebbene Meret sia il titolare. Aveva fatto bene a Bergamo con l’Atalanta, per poi essere ceduto al Tottenham. È stato il dualismo con Terracciano a convincere il portiere a lasciare la Fiorentina, nonostante il legame con la piazza di Firenza. Gollini si aspettava un ruolo diverso in maglia viola, essere entrato in competizione con un collega non ritenuto alla sua altezza, lo ha spinto a preferire il ruolo di vice-Meret in una squadra la quale potrebbe vincere lo scudetto”.

Gollini la chioccia per far sbocciare Caprile? “Elia è una scelta dell’entourage di Giuntoli, poiché alla base della dirigenza del Bari ci sono uomini azzurri. È stata una decisione intelligente dello staff di Cristiano; di conseguenza il Napoli potrebbe richiarmarlo anche alla casa base. Gollini potrebbe incarnare il ruolo di guida, fondamentale per Caprile. Il contratto di Meret tuttavia scade nel 2024, a giugno mancherà un anno: bisognerà conoscere il futuro del ragazzo”.

Salernitana-Napoli, Romano: “Sarà una gara tosta”

Ndombele titolare con la Salernitana? “Sarà una gara tosta, servirà un arbitraggio convincente. Protenderei per Zielinski titolare, per la sua qualità e per la risoluzione di eventuali problemi durante la gara. Con Ndombele potrebbe mancare lo spunto garantito dal polacco”. Parere su Bereszyński? “Il Napoli ha fatto una permuta grandiosa con Zanoli alla Samp. Se Di Lorenzo avesse avuto problemi, Alessandro non avrebbe garantito la stessa sicurezza la quale potrebbe invece offrire il polacco. Non bisogna considerare l’errore commesso con la Cremonese, è stato l’esordio per Bereszyński. È necessario concedere il tempo a questo calciatore per ambientarsi al sistema ed ai meccanismi azzurri”. Eccessivo turnover per Spalletti con la Cremonese? “Se Spalletti avesse fatto una scelta diplomatica ed avesse sostituito ‘solo’ 7 titolari, sarebbe stato meglio. Con Kim o Rrahmani in campo, leader della difesa, forse Bereszyński non avrebbe commesso quell’errore. Forse alcuni cambi all’undici titolare si sarebbero potuti apportare con la Salernitana”.

Possibile cessione del Napoli? “Il focus sul club azzurro è sempre accesso. Ci sono tanti progetti e fondi interessati alla società. Quando succederà, per De Laurentiis sarà l’affare del secolo, soprattutto se il Napoli dovesse vincere lo scudetto. Con un’eventuale vittoria del campionato, Aurelio potebbe prendere in considerazione l’idea di cedere il club, anche se spara alto. Alcune parti hanno lavorato in passato, poiché la società è cedibile, ma solo davanti ad offerte allettanti. Il presidente ha reso il Napoli un modello di virtuosismo finanziario, spesso anche a discapito di alcuni insuccessi. Globalmente la gestione di De Laurentiis è postiva ed importante, la quale ha condotto la squadra verso grandi traguardi”.

Juventus, Romano: “Credo che si tratti soltanto dell’inizio di una vicenda importante”

Giusto punire solo la Juve per il caso plusvalenze? “Situazione complicata. La sentenza è relativa solo al filone plusvalenze, ma l’illecito vuole sempre una controparte. Tuttavia, il soggetto principale deve essere punito in modo più austero. Mi sarei aspettato una penalizzazione, seppur minore, anche per altri club. Credo che si tratti soltanto dell’inizio di una vicenda importante, anche perché la Juventus probabilmente ha commesso illeciti anche più gravi… Sarebbe lecito da parte della Giustizia revocare anche alcuni titoli conquistati”. Come nasce la posizione in Mediaset? “La mia passione per il giornalismo e per il Napoli mi hanno sempre accompagnato. Ma il lavoro in Mediaset è giunto in seguito, anche se sono due cose andate di pari passo. L’idea di lavorare con la comunicazione mi ha spinto a creare qualcosa di personale. Magari posso essere il fondatore, ma il lavoro quotidiano dei miei collaboratori e del direttore mi supportano tanto e supportano il progetto”.

Pasquale Caldarelli

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