Napoli, Venerato: “Hamsik non sarà mai un semplice calciatore per Aurelio. Su Demme c’è l’interesse della Salernitana”

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Ciro Venerato, giornalista Rai, ha parlato di Napoli e tanto altro a “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Ciro Venerato. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione di IlSognoNelCuore.com.

Napoli, Venerato: “Hamsik non sarà mai un semplice calciatore per Aurelio. Su Demme c’è l’interesse della Salernitana”

Possibile inserimento di Hamsik nella dirigenza del Napoli? “Il rapporto umano che lega De Laurentiis a Marek è intenso per la professionalità del calciatore e per un precedente. In passato la Juve e Milan volevano ingaggiare Marek, ma quest’ultimo stoppò tutto perché voleva restare a Napoli e continuare a guadagnare la metà di ciò che gli era stato proposto. L’unico calciatore che si è focalizzato solo sulla squadra azzurra fu Marek, non sarà mai un semplice calciatore per Aurelio. Berlusconi era convinto di ingaggiare il centrocampista in passato, ma non fu un’operazione agevole. Ad oggi De Laurentiis stima Hamsik, Hamsik stima De Laurentiis, ma non c’è un discorso avviato per farlo entrare nella dirigenza. Ci sono stima ed affetto, non escluso che in futuro possano aprirsi scenari diversi, ma al momento non c’è nulla.

Se dovesse essere ceduto Demme, il Napoli punterà uno tra Kessié o Ilic? “È concreto l’interesse per Demme della Salernitana, bisognerà capire i margini della possibile cessione. La Salernitana per convincerlo potrà optare eventualmente per la divisione dello stipendio allungandogli il contratto. Sarà necessario poi capire se sarà ingaggiato dalla Salernitana in prestito o a titolo definitivo. Sul tedesco c’è l’assoluto interesse del club granata, ma il Napoli non rimpiazzerà Diego. Ilic è stato valutato, ma non è ritenuto non adatto per il gioco del Napoli, non potrebbe rimpiazzare Zielinski resta solo un rumor di mercato”.

Kessié, Venerato: “Ha la stima di Giuntoli, ma c’è un problema economico. Su Cragno…”

“Per quanto riguarda Kessié, è una questione economica. È sempre stato apprezzato dal ds Giuntoli , sin dai tempi del Cesena e dell’Atalanta. Guadagna 6,5 milioni a stagione, l’agente ha fatto capire l’intenzione di scendere a 4. Ma il Napoli potrebbe arrivare a 3, bonus inclusi, quindi la società automaticamente si defilerebbe dall’operazione. C’è comunque un discorso economico alla base, la situazione è differente da quando fu definita l’operazione Anguissa. Non è un affare fattibile, ma resta l’assoluto gradimento tecnico verso il giocatore, che piaceva già in passato ma che il Napoli non può permettersi attualmente”. Interesse per Cragno? “Arrivano smentite, perché il Napoli non è mai stato interessato al calciatore. La società ha deciso di restare con i propri portieri”.

E Kadiouglu? “Il Napoli segue soltanto il ragazzo. Non ha mai trattato questo calciatore, è stato suscitato anche fastidio per le dichiarazioni del padre, che ha associato il nome del figlio alla società azzura. Prezzo e qualità non vanno di pari passo. È un buon giocatore, ma il Napoli non farà l’operazione per questo calciatore ad oggi. Come mi arrivano smentire per Guler, il quale non è mai rientrato nel database del Napoli e nei parametrici tencici del club, a differenza di Kadiouglu. Anche Buchanan è entrato nel database dello scouting azzurro, ha giocato un buon Mondiale, ma se il Napoli dovesse rimpiazzare eventualmente Lozano a giugno, punterebbe su un calciatore di livello decisamente superiore rispetto al canadese”.

Malinovskyi, Venerato: “Fu trattato da Giuntoli prima del trasferimento all’Atalanta”

E l’affare Malinvoski? “Fu trattato da Giuntoli prima del trasferimento all’Atalanta, il Napoli mi confermò che piaceva questo profilo. All’epoca l’agente Parisi ebbe contatti con Giuntoli. È un grande calciatore, ha una ‘castagna’ spaventosa, è molto tecnico. Tutto può succedere, ma ad oggi non c’è assolutamente nulla; tuttavia, Antonelli avrà parlato a Giuntoli dell’ucraino, anche perché saprà sicuramente dell’avvicinamento sensibile da parte della società azzurra. Questo è un calciatore da grande club. Mi auguro che il Napoli possa pensarci realmente, Ruslan ha sempre fatto il suo in terra orobica, potrebbe essere funzionale all’idea di gioco del Napoli. Prima di abbinare calciatori al club, è necessario conoscere i parametri i quali rientrano nel sistema di gioco di Luciano.

Condivido i dubbi, invece, circa la valutazione fisica su Ilic, non sarebbe funzionale al Napoli odierno. Se dovesse vincere lo scudetto, la squadra diventerebbe un top club e di conseguenza non potrebbe ingaggiare dei ragazzini”. Parole al miele di Balotelli: vorrebbe firmare per il Napoli? “Non verrà mai. Ha sprecato tanto talento, poteva diventare un calciatore importante, ma ha gettato via la sua vita professionale. Così come Cassano in passato non avrebbe mai potuto indossare la maglia azzurra, perché De Laurentiis valuta da sempre prima la testa e poi i piedi. Credo che il tram chiamato desiderio Napoli sia ormai svanito per Mario”.

Pasquale Caldarelli

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