“Victory is a state of mind”, lo scatto del secolo e il mistero della partita tra Messi e Ronaldo

“Victory is  State of Mind”. Così Louis Vuitton titola quella che da molti è stata nominata come “la foto del secolo” raffigurante Leo Messi e Cristiano Ronaldo, uno di fronte all’altro, giocare a scacchi. Lo scatto è stato realizzato dalla fotografa di fama internazionale Annie Liebovitz. Sul profilo Instagram del portoghese, l’immagine ha raggiunto in poche ore 36 milioni e mezzo di like ed è stata postata contemporaneamente da entrambi i campioni.

“Victory is a state of mind”, lo scatto del secolo e il mistero della partita tra Messi e Ronaldo

TRA REALTA’… E SOVRAPPOSIZIONE

Molti sono stati i commenti dei fan, che hanno denominato la foto come “lo scatto del secolo” o come “foto epocale”. Eppure per i più attenti non è sfuggito il fatto che si trattasse di una sovrapposizione di foto. Infatti circolano anche dei video del backstage della foto su Twitter e Instagram che dimostrano che la foto è stata realizzata mediante due scatti. Questi sono stati eseguiti in due momenti diversi e i due soggetti non si sono mai incontrati sul set.

C’è da dire che Annie Liebovitz non è nuova a certi tipi di foto. Nel 2010, la fotografa statunitense fu autrice di uno scatto ancora oggi iconico. Parliamo della foto che vede ritratti Zidane e Maradona giocare a bigliardino, con Pelé che osserva. In quella circostanza, i tre campioni si trovarono uno di fronte all’altro, senza ricorrere a sovrapposizioni e fotomontaggi. Nonostante la delusione dei fan, che hanno quindi appreso che Messi e Ronaldo non si sono mai trovati faccia a faccia sul set, rimane comunque un capolavoro artistico della Liebovitz che ha avuto un impatto mondiale e indicativo della rivalità tra i due fenomeni, ormai lunga oltre un decennio.

“Victory is a state of mind”, lo scatto del secolo e il mistero della partita tra Messi e Ronaldo

L’ELOGIO AL RIVALE

Nei giorni scorsi Cristiano Ronaldo aveva rilasciato una lunga intervista a Talk Tv, ai microfoni di Piers Morgan. Le parole del leggendario attaccante portoghese hanno avuto una cassa di risonanza mondiale. Dalle critiche agli ex compagni e amici Gary Neville e Wayne Rooney, passando per l’attacco a Ten Hag e al Manchester United, fino al sogno mondiale e il dramma familiare. Non sono mancate, a sorpresa, parole sul rivale di sempre, Leo Messi. Incredibilmente rispetto all’andamento dell’intervista, Cristiano ha speso parole al miele per il dieci argentino.

“Io e Leo insieme? Tutto è possibile. Di sicuro venderemmo tante maglie. Non siamo mai andati a cena insieme, ma mi piacerebbe. Messi è un calciatore incredibile, magico. Dividiamo il palcoscenico da 16 anni e abbiamo un grande rapporto. Non siamo amici, ma è come un compagno di squadra, uno che rispetto per come parla con me, per come sua moglie parla della mia compagna. Posso dire solo ottime cose di Messi. Il miglior giocatore che abbia visto, con Zidane».

Queste dichiarazioni sono arrivate circa ad una settimana dall’inizio del mondiale. L’ultimo per i due fenomeni ed unico titolo ancora non conquistato da entrambi. I giornali più noti del mondo, non hanno mancato di titolare: “The Last Dance”, rievocando così il mito di Jordan e dei Bulls del 1998, guidati da Phil Jackson alla conquista del sesto iridato NBA. Quale occasione migliore, quindi per mettere faccia a faccia i due in una foto che ormai è già storia? Annie Liebovitz non si è fatta attendere

“Victory is a state of mind”, lo scatto del secolo e il mistero della partita tra Messi e Ronaldo

IL TEMPO E LO SCACCO

La fotografia rappresenta Leo Messi, seduto a sinistra e Cristiano a destra. In mezzo una valigia della Louis Vuitton sulla quale è posta una scacchiera. Difatti l’argentino e il portoghese sono impegnati in una partita di scacchi. Il tutto in una stanza buia, in cui fa scena un colore verdastro misto a bianco. Dietro Cristiano una luce proveniente da una finestra che si concentra sulla scacchiera e dà chiarezza al volto dei due fenomeni, come voler rappresentare l’atto finale di una storia lunga quindici anni. Messi, con la mano sinistra sul mento e quella destra quasi poggiata sulla scacchiera, col tatuaggio in evidenza, raffigurante un orologio, come voler segnare il tempo che scorre inesorabile verso la fine “della partita”, sembra pronto alla mossa con aria pensosa. Ronaldo invece con la mano destra in testa, gli occhi concentrati sulla partita e un’espressione sempre implacabile. Non si capisce in effetti, se si guarda bene Cristiano chi sia pronto alla mossa decisiva.

“Victory is a state of mind”, lo scatto del secolo e il mistero della partita tra Messi e Ronaldo

IL MISTERO DELLA PARTITA ETERNA

E allora sveliamo il mistero dietro questo capolavoro in cui nulla è lasciato al caso. Se si guarda bene la posizione dei pezzi sulla scacchiera, come avranno notato gli scacchisti più esperti, la foto rimanda alla sfida tra Magnus Carlsen e Hikaru Nakamura (2017) che per strano scherzo del destino, finì in parità. Proprio Carlsen qualche giorno fa ha repostato sul proprio canale twitter il post di Louis Vuitton con la foto della Liebovitz. Carlsen ha retwittato postando la foto della scacchiera, raffigurante la sua partita contro Nakamura. Qui, ha scritto: “Second greatest rivalry of our time mimicking the greatest”, ovvero: “La seconda più grande rivalità del nostro tempo che imita la più grande”.

Il dettaglio da non perdere e forse decisivo per svelare l’enigma, è proprio la valigetta sulla quale è posta la scacchiera. La Louis Vuitton infatti, con questa foto voleva sponsorizzare proprio questo nuovo articolo. Che questa non possa rappresentare in maniera simbolica lo scacco matto? E il perché non è nemmeno troppo difficile in quanto la Coppa del Mondo, è l’unico trofeo che manca ad entrambi i campioni e potrebbe (perché no) uscire proprio da quella valigetta.

“Victory is a state of mind”, lo scatto del secolo e il mistero della partita tra Messi e Ronaldo

Quel che è certo è che vada come vada, che vinca l’uno o l’altro, o anche nessuno dei due, la sfida tra Ronaldo e Messi resterà sempre un faccia a faccia eterno, che gli amanti del buon calcio e (ancor prima) dello sport non hanno potuto fare a meno di ammirare. Così come in ogni rivalità che esista e sia esistita, esisterà un dibattito: come accadde tra Pele e Maradona, come Borg e McEnroe e poi tra Djokovic e Federer, come tra Senna e Prost e poi tra Vettel ed Hamilton, fino a Cristiano e Lionel che però sono riusciti a dar vita ad un qualcosa di diverso: ad un dualismo in cui “victory is a state of mind” e diventando quasi l’uno l’alter-ego dell’altro per una rivalità destinata ad essere per sempre… come la foto di Annie Liebovitz, ormai già storia. 

SCRITTO DA: MARCO CHIAVAZZO

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