GOSENS BARGIGGIA PERISIC – A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Paolo Bargiggia, storico giornalista di Mediaset ed esperto di calciomercato. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione di IlSognoNelCuore.com.
Malinovskyi, Bargiggia: “Gasperini tratta male tutti quelli che non gli sono simpatici”
“Gasperini ha trattato male Malinovsky? Lo fa con tutti quelli che non gli sono simpatici, lo fece anche con Gollini. Malinovsky è un pupillo della famiglia Percassi, ma il presidente non ha mai messo bocca nel lavoro del tecnico, dunque credo uscirà. So che lo vogliono dalla Premier League. Milan frenato dall’Atalanta? Non è una frenata indicativa, anzi, nel secondo tempo i rossoneri meritavano di più. Forse Pioli non avrebbe dovuto togliere uno svogliato Leao, perché è un calciatore che può tirare sempre fuori dal cilindro il coniglio. Brahim Diaz non è fisicamente all’altezza di giocare contro squadre fisiche come i bergamaschi. De Ketelaere ha fatto subito vedere le sue qualità, non credo sia un pareggio che sa di bocciatura. Messias? Potenzialmente avrebbero potuto prendere Zyech, ma il Milan ha un budget contingentato, anche legato alla cessione societaria, pertanto non sono ancora riusciti a prendere un calciatore migliore di Messias. In quel ruolo lì c’è anche Saelemaekers, se la giocheranno loro”.
Inter, Bargiggia: “Gosens fu preso per costruire il dopo Perisic, ma non credo ci riusciranno”
“Capitolo Inter: Dimarco e Gosens convincono? Gosens fu preso per costruire il dopo Perisic, ma non credo ci siano riusciti, né ci riusciranno. Perisic era un attaccante bravo ad entrare nel campo, quindi con caratteristiche differenti sia da Gosens che da Dimarco. Dopo sole due partite non boccerei l’ex Atalanta. Piuttosto non ho capito la scelta dello Spezia di passare da un tecnico costruttore di gioco come Thiago Motta ad uno come Gotti. A proposito di Spezia, chi vedi sfavorito nella lotta alla salvezza? Non pensavo ad una partenza del genere, oggi, il Monza. L’esperienza dei dirigenti alla fine farà la differenza, ma alcuni colpi non mi sono piaciuti, come Ranocchia che, data l’età, era più probabile si potesse infortunare. Poi hanno preso Cragno ma fanno giocare Di Gregorio”.
Gotti, Bargiggia: “Ha già fatto malino con l’Udinese, non cosa possa fare in Liguria”
“Poi c’è lo Spezia, come ho già detto prima: Gotti ha fatto malino con una rosa come quella dell’Udinese, non so cosa possa fare in Liguria. Vediamo se la Cremonese dimostrerà il proprio valore. Stroppa? Potrebbe essere esonerato, il suo calcio ha dei limiti per la Serie A, ma credo che paghi anche delle scelte sbagliate dalla dirigenza. Il numero di acquisti del Monza ha ingannato un po’ tutti, perché anche se ne hanno presi tredici, andando ad analizzare la rosa non sono molti quelli su cui si può contare. Avere una ossatura italiana, però, è un dato positivo. Nei piani di Galliani c’è sempre De Zerbi, ma è il tecnico che deve accettare la chiamata dei brianzoli. Roberto sta facendo delle riflessioni sulla rosa, inoltre è salito in alto nel giudizio degli esperti, forse non se la sente di subentrare a campionato in corso. Salernitana? Sospendo il giudizio, hanno ancora bisogno di intervenire sul mercato, ma hanno anche un allenatore in grado di mettere tutti d’accordo”.
Laurienté, Bargiggia: “Potenziale sostituto di Raspadori, ma per ora è tutto fermo”
“Il Verona, contestatissimo, resterà questo? Verona spolpato sul mercato, hanno venduto i migliori attaccanti, ovvero Simeone e Capriari, ma Piccoli e Henry non so se saranno all’altezza della situazione. Cioffi è molto scontento. Tra l’altro anche Barak è in uscita. Bologna? Sono su Ilicic che sarà liberato dall’Atalanta, anche Gasperini lo ha fatto capire. Verona e Bologna sono ancora incomplete. Mihajlovic? Indelicato parlarne e fare previsioni, ora. Sinisa sta giocando due partite: in campo accanto alla sua squadra e quella della sua salute. Gli auguro che quest’ultima la vinca. Sassuolo? Non credo che la Roma affonderà per Frattesi, per sostituire Wijnaldum al massimo prenderanno un prestito gratuito. Laurienté? Potenziale sostituto di Raspadori, ma per ora è tutto fermo. Perché nessuno punta su Berardi? Ha ammesso che è anche colpa sua. Quando lo voleva la Juve, in ben due occasioni, ha rifiutato perché aveva in testa l’Inter. Poi è diventato il classico calciatore che tutti vogliono ma nessuno prende, nonostante l’anno scorso sia stato il miglior esterno italiano. Tra l’altro ha accettato il rinnovo col Sassuolo, mettendosi al sicuro con un contratto che lo porterà abbondantemente over30, ma con una squadra che è bottega cara e, forse, anche questo incide negativamente sulle sue possibilità di andare a giocare altrove. Un vero peccato anche per la Nazionale, che punta su un ragazzo il quale non matura esperienza internazionale”.