FONTANA – A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Alberto Fontana, ex portiere, tra le altre, di Inter, Napoli e Atalanta. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione di calcioinpillole.com.
Napoli, Fontana: “A fine anno le piccole cose pesano”
“Sulla sconfitta dell’Inter col Bologna? L’Inter aveva il proprio destino in mano e il risultato di ieri sera ha cambiato le cose. Il campionato adesso è avvincente. Su Radu e la prestazione dell’Inter? L’errore in porta succede, anch’io ne ho combinate di ogni. Direi che l’Inter non aveva il match point ma, se avesse vinto, avrebbe avuto il proprio destino in mano. Questa era una partita che se finiva 1-1 c’era un rammarico minore, ma ora il destino lo decide il Milan sul campo. Quanto è importante l’unione del gruppo in un momento così? Molto importante, vuol dire che Inzaghi ha fatto un bellissimo lavoro. I ragazzi hanno supportato Radu in campo, addirittura Dumfries si è frapposto tra il compagno e la telecamera. L’errore ci sta, magari se non giochi tanto devi cercare di fare la cosa più semplice. Radu è un buon portiere, ha un gran potenziale, ma deve crescere. Ha ottime potenzialità ma deve giocare. Stare a sedere in pancina non aiuta. Avrà modo di riscattarsi. I rimpianti del Napoli? A fine anno i punti con le ‘piccole’ pesano. Con le piccole la Juve nei suoi nove scudetti non lasciava nulla per strada. Il Napoli poteva giocarsela. Quello che è successo ad Empoli è strano, ma è il bello del calcio. Parliamo di una squadra comunque protagonista. Questo deve servire per il futuro, perché con le piccole i punti li devi portare a casa, con le buone o con le cattive. Ritornando ad Empoli, è la dimostrazione che le partite in Italia non sono mai finite. Il 2-1 ha cambiato l’inerzia della gara. Pensi di averla portata a casa, invece l’Empoli ci ha creduto. Devi aspettare sempre la fine, perché questo è un campionato che non lascia niente di scontato”.
Donnarumma, Fontana: “Per me è il portiere più forte al mondo”
“Su Meret: soffre la pressione quando scende in campo? Ho una passione per Meret, ciò non toglie che quando sei giovane e non giochi con continuità, paghi lo scotto. Donnarumma per me è il portiere più forte al mondo, ma non avendo giocato al 100% questa stagione lo si vede. La storia di Meret è anche particolare. Ha avuto tanti momenti in cui doveva iniziare a giocare con continuità, poi c’è stato sempre un problema. Il consiglio che posso dare ai giovani è quello di essere semplici e non dover per forza impressionare alle prime partite. Zoff, ieri, ci ha detto che il portiere si giudica dai fondamentali, non dai piedi… Te lo dico io, ero un giocatore che la regola dei piedi gli ha dato un sacco di vantaggi. È importante il giro palla nel gioco di oggi, ma non cambia mai il portiere la partita con i piedi, non è determinante. In questo momento mi sembra che venga chiesto ai portieri di essere troppo centrocampisti. I portieri bravi mettono la faccia ovunque, sanno fare le uscite alte, si sanno posizionare. Perdere certezze perché vuoi fare di più coi piedi non paga. Ci sono tanti portieri osannati che io non comprerei mai, per esempio Ederson del City, ma anche altri”.
Meret, Fontana: “Il Napoli non ha bloccato la sua crescita, vi spiego”
“Oggigiorno, in Italia, mai nessuna big rinuncerebbe a giocare palla a terra dal portiere. Questa moda ha portato i giovani a fare qualcosa di fuori dal normale coi piedi, e non paga. C’è qualche portiere che in Italia non ha mai fatto un’uscita in sette anni e che non comprerei mai. Non prenderei mai Pepe Reina, onestamente. Tanto di cappello alla sua carriera, ma i portieri forti sono altri. Il Napoli ha bloccato la crescita di Meret? No. Ha avuto anche degli infortuni. Spesso in squadra ha fatto meglio Ospina e gli allenatori hanno preferito lui. Prima o poi il Napoli dovrà fare una scelta netta su Meret, sperando che non venga perseguitato dalla sfortuna ancora. Su Szczesny? A me Szczesny piace, mentre non sono un fan di Reina. Io per come vedo il calcio non lo prenderei mai”.