Napoli, Esposito: “Il Sarrismo era merito anche del Napoli. Mertens non farà sentire l’assenza di Osimhen”

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Esposito

NAPOLI ESPOSITO-A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Massimiliano Esposito, ex calciatore, fra le tante, di Napoli e Lazio. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione ilsognonelcuore.com.

Napoli, Esposito: “Il Sarrismo era merito anche del Napoli. Maurizio è stato fortunato”

“Spalletti contro Sarri? L’allenatore del Napoli ha trovato un gruppo già ben assortito e rodato, soprattutto unito. Dopodiché ha aggiunto la sua esperienza e li ha resi più sicuri, dandogli quell’autostima che l’anno scorso mancava in alcuni elementi. Non dimentichiamo poi alcuni acquisti: Anguissa ha di certo elevato il valore della rosa. Tutte queste concause lo hanno portato ad occupare la testa della classifica, gli va dato atto e merito di questo risultato. Sarri dopo Napoli invece ha fatto fatica ad imporre il suo stile di gioco, il Sarrismo non si vede più. Quando hai da allenare dei campioni tutto diventa gestione e non insegnamento: mentre a Napoli ha trovato giocatori con voglia di imparare, in altri posti ha fatto fatica perché i campioni vogliono dire la loro. Stagione dei 91 punti? Sarri fu bravo e fortunato a trovare un gruppo che lo ha seguito, che ha creduto pienamente nel suo lavoro. Il Sarrismo è nato da questo, da una situazione creatasi in quell’anno lì.

Napoli, Esposito: “Mertens non farà rimpiangere Osimhen, ma ovviamente si giocherà in maniera diversa”

Chi può decidere Napoli-Lazio? Da una parte sicuramente c’è uno come Ciro Immobile. Nel caso in cui dovesse recuperare bisognerà temerlo, può segnare in ogni circostanza. Nel Napoli punto tantissimo su Mertens, che ha tantissima voglia di recuperare il tempo perso e potrebbe essere veramente l’uomo giusto per risolvere lo scontro. Mertens fuori dal gioco? Penso che l’infortunio lo abbia messo in difficoltà, ma ora come ora è un valore aggiunto. Ovviamente con il belga si dovrà cercare uno stile di gioco diverso, per questo a volte può sembrare avulso dalla manovra. Se però gli capitasse la palla giusta potrebbe far gol in ogni circostanza. Occasione finale a Milano? Forse è arrivato troppo convinto di segnare su quel pallone, non mettendoci la concentrazione giusta per impattare. Oppure potrebbe essere un discorso di lucidità e di forma fisica, è un 50 e 50. Dries non farà rimpiangere Osimhen, ha una forza enorme e vedo la sua voglia pazzesca di giocare, oltre al fatto che trapela sempre il suo amore per Napoli e per i napoletani”.

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