Koulibaly, Ferrante: “Mi ricorda Thiago Silva al Milan. Insigne accetterà l’offerta di ADL e su Spalletti…”

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KOULIBALY FERRANTE INSIGNE – Marco Ferrante, ex calciatore, fra le tante, di Torino e Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di “1 Football Club”, trasmissione prodotta dalla testata “IlSognoNelCuore” e condotta da Luca Cerchione, in onda dal lunedì al venerdì dalle 12:00 alle 13:00 su 1 Station Radio.

Nazionale, Ferrante: “Si cerca il pelo nell’uovo dopo la vittoria dell’Europeo”

“Nazionale? Ora si cerca il pelo nell’uovo dopo la vittoria dell’Europeo. Contro la Spagna ci siamo fatti imbambolare e, episodio negativo di Bonucci a parte, è stata una partita positiva. Il problema è in attacco: se mancano Belotti ed Immobile, Mancini non ha alternative. Giovani? Bisognerebbe averne di qualità da poter lanciare. Se son bravi come Gavi del Barcellona, è facile lanciarli. Io ho esordito nel Napoli di Maradona, ma capisco che oggi debba arrivare l’ordine dall’alto, gli allenatori non si prendono la responsabilità. È inutile che i ragazzi vengano mandati a giocare nelle serie inferiori: in questo modo non crescono”.

Osimhen, Ferrante: “Il nigeriano è devastante”

“Mi fa impazzire dal punto di vista del gioco, indipendentemente dalle sette vittorie di fila. È un peccato non vederla in Champions. C’è un Osimhen che è devastante, stiamo iniziando a vederlo adesso dopo una prima stagione sfortunata, poi c’è Koulibaly, miglior giocatore di settembre in Serie A, che è una certezza. Mi ricorda Thiago Silva ai tempi del Milan. Infine Spalletti: prima di giudicarlo, però, bisogna aspettare di chiudere il girone d’andata, perché voglio capire come reagirà alle difficoltà”.

Insigne, Ferrante: “Alla fine firmerà il rinnovo e…”

“Insigne? Secondo me, alla fine, firmerà il rinnovo accettando l’offerta di Adl e chiudendo la carriera al Napoli. Io spero che recuperi anche Mertens, che adesso mi sembra intorno al 40% delle sue potenzialità. Per lo Scudetto ci sono anche i nerazzurri di Inzaghi, anche se i cugini del Milan sono messi meglio. Toro? Juric è partito male, ma solo dal punto di vista dei risultati, il gioco c’è sempre stato. Contro la Juve doveva vincere. È sicuramente un valore aggiunto alla rosa di Cairo. Porterà i granata a salvarsi serenamente, e, chissà, magari punteranno anche a qualcosa di più”.

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