Napoli Femminile-Milan, la qualità delle rossonere prevale nonostante l’inferiorità numerica

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Napoli Femminile Milan

NAPOLI FEMMINILE MILAN -Dopo il pareggio esterno a Verona, torna in campo il Napoli Femminile. Le Tartarughine, a Cercola, ospitano il Milan di Ganz. Le rossonere hanno l’obiettivo di riscattare la sconfitta interna contro il Sassuolo mentre le partenopee vogliono continuare la striscia positiva. Pistolesi replica l’undici titolare visto contro le scaligere, effettuando un solo cambio: Corrado al posto di Toniolo. D’altro canto il ct rossonero ha optato per il turnover: in difesa l’ex Arnadottir prende il posto di Fusetti, Sara Thrigr quello di Tucceri, infine sulla trequarti Jane sostiuisce Thomas.

Napoli Femminile-Milan, momenti chiave del primo tempo

Inizio sprint per il Napoli Femminile, Erzen trova Acuti che corre spedita verso l’area di rigore delle rossonere: Codina commette fallo, rimedia un cartellino giallo e concede il penalty alle partenopee. Sul dischetto si presenta Eleonora Goldoni, che sbaglia, dunque, il punteggio resta sullo 0-0. In genere, gli episodi, danno una svolta sia in positivo che in negativo alle partite: in questo caso, si spegne l’entusiasmo espresso dal Napoli, nei primi minuti di gioco, e le rossonere acquistano fiducia. Sugli sviluppi di una rimessa laterale, Adamo tira dalla lunga distanza: l’incertezza di Aguirre, regala il tap-in vincente ad Andersen, che da due passi non sbaglia. L’estremo difensore azzurro si riscatta alla grande, prima su Boquete poi al 41′ para un rigore a Giacinti. Sulla respinta ancora Aguirre, poi ci pensa il capitano Di Marino sulla linea a negare la  gioia del gol a Grimshaw. L’azione prosegue e Codina rimedia il secondo cartellimo giallo e il Milan resta in inferiorità numerica per tutto il secondo tempo.

Napoli Femminile-Milan, momenti chiave del secondo tempo

Nella ripresa il Napoli, nonostante la superiorità numerica, trova grosse difficoltà nell’arrivare nei pressi della porta difesa da Giuliani. Pistolesi torna al 4-3-3, ma a rendersi pericolosa è Bergamaschi intorno al 60′. Qualche mugugno arriva anche sugli spalti, nel vedere le Tartarughine far circolare lentamente il pallone non riuscendo a sfruttare l’uomo in più. L’epilogo avvenuto nella seconda frazione di gioco, è dovuto anche alla grande qualità delle ragazze di Ganz, che nonostante l’inferiorità numerica si sono rese pericolose a più riprese dalle parti di Aguirre. Negli istanti finali di gara, rigore netto negato al Napoli che ha scatenato l’ira delle padrone di casa: sarebbe stata un’altra ghiotta opportunità per portare un altro punto prezioso a casa ma niente da fare, game over a Cercola.

Considerazioni post-partita

Il Napoli Femminile ha affrontato l’inizio della gara con lo spirito giusto e progressi dal punto di vista del gioco. Inevitabilmente il rigore sbagliato da Eleonora Goldoni, ha spezzato le ali dell’entusiasmo alle Tartarughine. Resta il rammarico nel non aver sfruttato a dovere la superiorità numerica, ma bisogna precisare due aspetti: la qualità del Milan anche in 10 vs 11 e l’assenza degli attaccanti del Napoli. Deppy e Popadinova, terminali offensivi della squadra di Pistolesi, non sono al top della condizione e infatti sono subentrate a pochi minuti dal termine. Sarà fondamentale recuperarle definitivamente, per cercare di trovare nei prossimi impegni la finalizzazione per concretizzare ciò che si crea. Nel finale, negato un rigore sacrosanto, che avrebbe potuto regalare alle partenopee quantomeno un pareggio meritato. Il prossimo impegno vedrà il Napoli impegnato, nella sfida quasi proibitiva, contro la Juventus a Vinovo. Per poter impensierire le quattro volte campioni d’Italia, bisognerà ripartire dalle certezze riscontrate nella prima mezz’ora di gioco contro il Milan.

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