Napoli-Cagliari, Spalletti batte Mazzarri e torna in vetta: l’analisi sul match

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Napoli Cagliari

NAPOLI CAGLIARI SPALLETTI MAZZARRI – Il Napoli di Luciano Spalletti supera 2-0 il Cagliari di Mazzarri, e almeno per un’altra settimana, resta ancora l’unica squadra a punteggio pieno. Il tecnico di Certaldo, rispetto alla gara contro la Sampdoria, cambia solo Politano al posto di Lozano. L’ex Mazzarri schiera un 3-5-1-1 prettamente difensivo, con l’intento di limare i danni e provare a contenere lo straripante Osimhen. Infatti in avanti spazio al solo Joao Pedro,  panchina per Keita e Pavoletti. Il piano difensivo di Mazzarri resiste solo 11′, poi il Cagliari deve arrendersi al vantaggio partenopeo targato Osimhen; Anguissa trova Zieliński, il polacco vede il nigeriano e gli serve sul piatto d’argento l’assist perfetto per superare Cragno.

L’atteggiamento difensivo del Cagliari e lo straripante Osimhen

Nemmeno il vantaggio cambia il piano dei sardi, che cercgano di contenere lo svantaggio per poi tentare il pareggio nel finale. I rossoblù tentano qualche sortita offensiva, sfruttando la densità a centrocampo, ma il Napoli rischia ben poco con Ospina che fa da spettatore. Nella ripresa il copione non cambia: ci prova ancora il Napoli con Insigne, ma Zappa si oppone all’iniziativa del capitano azzurro. Questione di tempo, o meglio di secondi, e ancora Osimhen si rende protagonista del raddoppio azzurro.  Al 56′ entra in area di rigore e Godin lo abbatte, concedendo agli azzurri la possibilità di raddoppiare dal dischetto: il capitano Lorenzo Insigne non sbaglia e festeggia alla grande le 400 presenze con la maglia del Napoli.

Il raddoppio chiude difatti una partita quasi mai in bilico, e gli uomini di Spalletti nel finale sprecano diverse occasioni per chiudere definitivamente il match. Al 64′ lo scambio tra Anguissa e Mario Rui chiama ancora in causa Insigne, che serve Zieliński,  ma il tentativo del polacco termina alla destra di Cragno. 5′ più tardi è proprio il centrocampo camerunense a sfiorare il palo. Nel finale Spalletti concede la standing ovation ad Osimhen e anche Petagna, entrato al posto di Victor, sfiora il tris. Il Napoli supera nuovamente il Milan e vola a quota 18 punti in classifica, sei vittorie in altrettante partite.

Considerazioni post-partita

Il piano difensivo di Mazzarri non ottiene i risultati sperati, ancora una volta Osimhen fa saltare il banco alle difese avversarie. Il nigeriano dimostra di essere in forma smagliante, diventando sempre più il punto di riferimento offensivo di questa squadra. Situazione preoccupante in casa Cagliari, che dopo le prime con il nuovo tecnico si ritrova nella stessa situazione di qualche settimana fa con Semplici. Il risultato ottenuto contro il Napoli, non è così negativo se consideriamo valori e gioco espresso in campo. Allo stesso tempo la Sampdoria, che ha incassatoquattro gol contro gli azzurri, ha mostrato di avere un’identità di gioco ben precisa. Mazzarri dovrà lavorare molto sulla testa dei calciatori e dare entusiasmo a questi ultimi e alla piazza, che rivivono lo stesso leitmotiv della scorsa stagione. Bene il Napoli di Luciano Spalletti, sicuro dei propri mezzi e ritrova allo stesso tempo la vetta della classifica.

Gli azzurri hanno praticamente dominato il match con il 68% del possesso palla, rendendo sterile il 32% del Cagliari. Una partenza di questo livello non si vedeva dai tempi di Sarri,  il percorso è ancora lungo in attesa degli scontri diretti che verranno. Zambo Anguissa è sempre più il perno del gioco di Spalletti. Il camerunense ha illuminato la serata del Maradona con il lancio per Zieliński che ha portato all’1-0 del Napoli. Inoltre conferma di essere il polmone di questa squadra e per poco non segna il primo gol con la maglia del Napoli. Un Napoli paziente effettua accademia, forse troppa, e non gli consente di chiudere definitivamente la gara. Infatti Luciano Spalletti ha ribadito, in conferenza stampa, che i propri calciatori devono chiudere prima le partite per non correre futili rischi. Il Napoli, ad oggi, sembra avere tutte le carte in regola ed una rosa ampia per poter lottare per il vertice, molto dipenderà anche da come la squadra reagirà alla partenza dei perni principali del gruppo a gennaio durante la Coppa D’Africa.

Uno sguardo verso Napoli-Spartak Mosca

Il prossimo match di campionato sarà quello contro la temibile Fiorentina di Vincenzo Italiano, prima, però, torna l’Europa League. Dopo l’esordio convince a Leicester, gli azzurri avranno l’obiettivo di trovare i primi tre punti in campo continentale. Al Maradona arriverà lo Spartak Mosca di Rui Vitória, reduce dalla sconfitta casalinga all’esordio contro il Legia Varsavia. La situazione in campionato, per i russi, è altrettanto complessa: 13 punti in 9 partite, che valgono l’ottavo posto in classifica. Gli azzurri di Spalletti, nonostante l’inevitabile turnover, partono con l’immagine di favorita ma guai a sottovalutare gli avversari: soprattutto in competizioni europee, dove le squadre vogliono mettersi in mostra, e in questo caso, mettersi alle spalle anche un inizio non del tutto felice in campionato.

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