Kaio Jorge ed il rendimento degli ultimi attaccanti brasiliani alla Juventus

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Kaio Jorge Juventus

KAIO JORGE JUVENTUS – Nelle ultime settimane di un calciomercato piuttosto strano, apparentemente bloccato ed imprevedibile, un giovane calciatore brasiliano suscita l’interesse di molti top club europei. Alla fine sarà la Juventus di Massimiliano Allegri ad assicurarsi le prestazioni di Kaio Jorge, per circa 4 milioni di euro. Acquistare un calciatore dal Sudamerica ad un costo così basso è un’ottima scommessa in ottica futura, ma al contempo da spazio anche alla fantasia nella mente dei tifosi. Kaio, classe 2002, approda al Santos a soli nove anni dopo essere stato avvicinato al mondo del calcio grazie al padre, ex calciatore di futsal. Quest’ultimo, potendo ammirare sin da subito le doti del figlio, posta le giocate su YouTube che convincono fortemente i Peixe ad acquistarlo dopo aver suscitato l’interesse di altre società. Trascorre diversi anni nelle giovanili fino ad arrivare in prima squadra all’età di 16 anni, esordendo contro l’Atletico Paranaense.

In seguito al suo debutto riceve i primi paragoni con i migliori calciatori della storia del club brasiliani. I Peixe capiscono di aver un gioiello in rosa, quando nel 2019 trascina l’Under 17 brasiliana a vincere il Mondiale. Il “Fulmine” ha siglato 5 reti durante la competizione, segnando anche il gol del pareggio nella finale vinta dal Brasile. Questo soprannome gli viene attributo in seguito ad aver realizzato la rete più veloce della Copa Libertadores; dopo solo 11 secondi dal suo ingresso in campo.

Le ottime prestazioni non sono passate di certo inosservate agli occhi di tantissimi club, che hanno sondato il terreno della stella brasiliana. Il Santos ha resistito per molto tempo, nel corso degli anni, fino a cedere dinanzi alle avances della Juventus.

Caratteristiche tecniche

Kaio Jorge è un numero 9 atipico, un attaccante che possiamo considerare prettamente moderno: bravo nell’attaccare la profondità e fare della progressione il suo punto di forza, utile anche a mettere i compagni davanti alla porta. Proprio per questo in patria è paragonato a Neymar e per i più precisi nella valutazione a Roberto Firmino, nonché idolo del neo-acquisto bianconero. Jorge è un calciatore sudamericano ma di stampo europeo, nel suo repertorio è difficile trovare giocate con tocchi superflui in situazioni complicate.

Jorge può essere utilizzato in quasi tutti i ruoli del pacchetto offensivo e può anche agire da falso 9 o da seconda punta al fianco di un attaccante più strutturato fisicamente. Non a caso France Football ha inserito l’attaccante brasiliano nella top 50 calciatori più interessanti del 2021. L’accostamento ai grandi nomi lascia pensare ad un macinatore di gol ma la realtà è ben diversa: 5 reti realizzate in 42 apparizioni nel campionato brasiliano. Stesso score in sole 19 partite invece per quanto concerne la Copa Libertadores.

È chiaro che soprattutto grazie alla giovane età vanno migliorati diversi dettagli, come ad esempio l’utilizzo del piede debole, il duello aereo, giocare in spazi stretti quando l’area di rigore è trafficata e la finalizzazione. Sotto l’aspetto realizzativo forse potrebbe essere questione di tempo ed il confronto con il calcio italiano sarà probabilmente d’aiuto per affinare questo aspetto. Inoltre potrà riscontrare delle difficoltà nel misurarsi col modo di difendere dei club europei, ma per crescere sotto l’aspetto fisico e mentale bisogna avere pazienza e dare il giusto tempo al “Menino de Ouro”. Maturare sotto tutti i punti di vista e preferibilmente evitando il paragone con calciatori già affermati, in modo tale da migliorare senza ulteriori futili pressioni. E questo lo sa bene Massimiliano Allegri, dopo averlo ribadito al termine del match amichevole nel Trofeo Gamper tra Barcellona-Juventus.

I potenziali ruoli di Kaio Jorge all’interno della Juventus

Il pacchetto offensivo della Juventus è composto da calciatori del calibro di Ronaldo, Dybala, Morata, Chiesa e Kulusevski. In teoria potrebbe essere considerato, attualmente, tra la quinta e sesta scelta delle gerarchie di Allegri. Ad oggi non è prevista una sua cessione in prestito, dunque toccherà al Ct bianconero dargli il giusto minutaggio e farlo adattare gradualmente al calcio italiano, molto diverso da quello brasiliano. L’altra possibilità potrebbe essere quella di spostarlo nella Juventus Under 23 in Serie C, per farlo cresce lontano dai riflettori. Allo stesso tempo sarebbe molto strano pensare un salto dai migliori palcoscenici brasiliani alla terza serie italiana.

Se escludiamo il prestito o la crescita nell’U23, andiamo a scoprire dove si potrebbe collocare negli schemi di Allegri. Come centravanti potrebbe trovare spazio nel 4-3-3 con Ronaldo che tornerebbe nella sua posizione naturale di esterno offensivo. Inoltre potrebbe trovarsi molto bene in un attacco a 2 a supporto di Alvaro Morata. Difficile vederlo agire come esterno d’attacco, ma è un’ipotesi da tenere comunque in considerazione. Naturalmente quantomeno per il primo anno non ci si aspetta un grosso minutaggio, soprattutto conoscendo come il ct bianconero preferisca far crescere gradualmente i giovani senza lanciarli nella mischia.

Il rendimento degli ultimi attaccanti brasiliani alla Juventus

L’ex attaccante del Santos sarà il 36° brasiliano nella storia della Juventus. Il rapporto dei brasiliani con la Vecchia Signora soprattutto sul fronte offensivo non è dei migliori. Negli ultimi anni ricordiamo il nome di Amauri, incontenibile con il Palermo. Nel suo primo anno alla Juventus lo score è di 11 gol nelle prime 17 apparizioni, una forza esplosiva che improvvisamente svanì finendo al margine del progetto bianconero. Nella stagione 2009-10 arriva Diego dal Werder Brema, il trequartista brasiliano viene etichettato come uno dei migliori potenziali calciatori futuri. L’esordio fa ben sperare, due gol alla Roma prima di un declino che lo porta alla cessione al termine della stagione.

Per trovare l’ultimo attaccante brasiliano a lasciare bei ricordi ai supporters bianconeri, bisogna tornare indietro al 1970. I bianconeri prelevarono Altafini, dopo le stagioni che lo videro protagonista al Milan ed al Napoli. Il trasferimento fu etichettato dai tifosi partenopei come un vero e proprio tradimento. Nonostante l’età avanzata, i suoi 36 gol contribuirono alla vittoria di due Scudetti e raggiungere la finale di Champions, persa poi contro l’Ajax. Insomma il rapporto con i verdeoro non è sempre stato tutto rose e fiori, oggi Kaio Jorge ha il compito di sfatare il tabù brasiliano e quantomeno far meglio dei suoi predecessori. Ad attenderlo al suo primo allenamento ufficiale ci saranno i connazionali Danilo, Alex Sandro e Arthur.

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