SUPERLEGA BERETTA – Mario Beretta, ex allenatore, fra le tante, del Siena, e consigliere FIGC ha parlato di SuperLega ai microfoni de “Il Sogno Nel Cuore”, trasmissione condotta da Luca Cerchione in onda dal lunedì al venerdì dalle 12:00 alle 13:00 su 1 Station Radio.
SuperLega, Beretta : “Non c’entra nulla col calcio vero”
“Non c’entra nulla col calcio vero. Devono controllare le uscite, non cercare nuove entrate”. La federazione Italiana come tutte le altre, erano contrarie a questa SuperLega e per fortuna c’è stata unità di intenti, dai giocatori ai tifosi ai politici per andare contro questa idea che francamente ha poco a che fare con lo sport vero . Le grandi accuse di Cairo ad Agnelli? Posso immaginarlo che in Assemblea di Lega ci sia stato un confronto abbastanza aspro tra i due. Inoltre il contesto era già molto caldo per il discorso dei diritti televisivi. Poi voglio aggiungere che anche l’Ajax ha vinto 4 Coppe dei Campioni e non è stata invitata nella SuperLega, quindi non è vero che erano state inserite solo le squadre più blasonate”.
La riforma della Champions?
“La riforma della Champions? Se andiamo a vedere ogni tot anni si cambia qualcosa. La Champions nasce dalla Coppa dei Campioni, dove un tempo partecipavano solo le squadre vincitrici dei loro campionati nazionali. Poi si è creato il format Champions allargando a 3-4 squadre per nazione”.
Questa competizione serve solo ai club più blasonati?
“Il Covid ha colpito sicuramente i club blasonati, ma chi pagherà dazio più di tutti, sono i club piccoli e quelli delle serie minori, non si sa neanche se potranno esistere ancora e se quelle dodici squadre che hanno creato questa SuperLega pensano che la pandemia abbia colpito solo loro, si sbagliano di grosso. Credo che alla fine andando avanti in Champions, un club guadagnerà bei soldi. Ogni partita vinta si guadagna. A mio avviso più che le entrate, le società dovrebbero controllare le loro uscite e regolare eventuali sperperi. Ad oggi l’azienda calcio brucia più di quanto incassa. Il costo di un calciatore o di un allenatore non ti garantisce di raggiungere determinati traguardi. Parliamo di uomini e non di macchine, non è un’equazione più pago, più mi rende. Andrebbe fatto il passo lungo quanto la gamba e non oltre”.
Chi ha avuto la meglio?
“Scontro tra titani vinto dalla UEFA? Sì, è stato una sorta di scontro tra titani e ha vinto il titano più forte e soprattutto più strutturato”.
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Luca Cerchione